VENERE DI CNIDO – Prassitele

VENERE DI CNIDO
ANALISI
    opera principale di Prassitele (ateniese, metà IV secolo)
» scolpisce soggetti diversi: giovani divinità minori o
   satiri (selvaggi ma raffigurati come flessuosi fanciulli)
   colte in atteggiamenti sempre più umani
    caratteristiche
» il sostegno non è stato aggiunto dai romani, è originale
» atteggiamento delle divinità sempre più umani
» rappresenta Venere nuda mentre si sta lavando
» era collocata nella cella di un tempio dedicato alla dea
» tutti potevano guardare la dea in intimità
» esigenza di una vicinanza più tangibile con la divinità
» era destinata ad un altro tempio, ma l’hanno rifiutata
» viene trasportata in un altro tempio, da quel momento 
   più frequentato, divenne rinomato grazie alla statua
» tema naturalistico che sottolinea la bellezza della dea
» è tutta una linea curva, morbida, flessuosa
    novità
» la figura perde ogni sforzo e tensione
» riproduce la chàris (àâ€¡àŽ¬ààŽ¹àâ€š), la grazia unita alla bellezza
» l’equilibrio diventa una dolce misura
» baricentro cade anche fuori dall’orbita della figura
» costruisce per 1° figure che hanno bisogno di sostegno
» gli dei vengono rappresentati in momenti di intimità che
   potevano sembrare scandalosi (1° nudo femminile)
» sottrae alla divinità l’atemporalità con 
  l’inserimento di oggetti narrativi nella composizione
» stabilisce rapporto confidenziale con la realtà umana