MENADE DANZANTE – Scopaz

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MENADE DANZANTE
ANALISI
      Scultore: Scopaz (330 a.C.), copia romana
» rappresenta il pathos, le sue figure sono accentuate
   dal sentire drammatico o trasgressivo (come qui)
» attenzione ai sentimenti di sconvolgimento interiore
» introduce un nuovo tema di rappresentazione
      Soggetto
» rappresenta una baccante invasata durante i riti
» segue il corteo di Bacco e si scatena nella danza
      Caratteristiche
» tutto è movimento
» veste aderisce alla forma del corpo (come se stesse
   correndo e l’aria si opponesse allo spostamento)
» contrasto tra pesantezza del corpo e la forza dell’aria
» esasperata torsione del corpo, con schiena inarcata
» testa rovesciata all’indietro » espressività stravolta
» occhi sbarrati, scavati profondamente
» capelli scomposti e più liberi dal capo
» manifestazione dello scatenarsi delle forze irrazionali
» stessa concezione di spazio reale di Fidia
      Novità
» deriva dal cambiamento culturale-storico che viene a
   contatto con la cultura orientale, prima distante e
   nemica (epoca post-conquiste di Alessandro Magno)
» viene meno il sentimento di appartenenza alla città e
   alla comunità (disgregazione delle polis)
» la statua non ricerca più una ponderazione, la
   perfezione statica, l’ordine del Doriforo
» non c’è più un’asse di simmetria, un baricentro fissato
» non c’è più la costruzione per addizione di volumi
» nuove pose del corpo: torsione completa
» distribuzione dei pesi data da una ridistribuzione delle
   masse per compensazione (es: vita alta, glutei bassi)
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