Verifica scritta su Quanta stella c’è nel cielo

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Verifica scritta su Quanta stella c’è nel cielo di Edith Bruck

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1. Anna ed Eli sono due giovani, Entrambi vogliono vivere, e vogliono amare. Il fatto è che della vita e dell’amore hanno una visione differente. “Uomo tira giu e tira su i pantaloni, finito. La donna vuole sentimento” (pag. 12)

2. Parla della differenza fra Anita e la Zia, leggendo i seguenti brani dal libro: Una sera, nei mandarla a dormire, la zia le dice: “Buona notte. Dormi bene. E chiudi il cervellino a ogni pensiero” lo vorrei studiare”, replica la nipote E Monika, troppo realisticamente: “Studiare? Non è tempo di studiare, Caso mai potrai seguire un corso di cucito gratuito, organizzati ovunque, anche qui dentro, da ebrei’ (p. 50)

3. Chi é Roby (Robyka)? Anita gli dice tante parole e gli canta: “una cosa popolare vecchia, ungherese, versi lamenti scritti da qualche emigrante come me, senti che belli “Elmegyek, eìmegyek, hosszú útra megyek, j hosszú út poraból ktipenyeget veszek” (p. 65)

4. In che modo è presente l’esperienza del lager nel romanzo?

5. Che cos’era la Cecoslovacchia?

6. Parla del medico di Praga

TEMA Come giudichi la scelta di Anita di non voler abortire il figlio avuto da Eli?

Verifica scritta di recupero su Edith Bruck

Quanta stella c’è nel cielo

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1. Nota la differenza di prospettiva umana fra Anita ed Eli, leggendo questi brani tratti dal romanzo: Anita gli dice: “Il male è grande e il bene è piccolo ma c’è, devi farlo crescere tu, devi dare luce anche a te, dentro” Ma lui le risponde: “Anita tu molto bella per pensare, sapere, parlare, mi fai nervoso, mi piace donna zitta, gioca, siediti, fammi calmo” (p. 36)

2. In quale punto della vicenda si colloca questa citazione? “Da viaggiatrice clandestina appena fuggita dal paese natio né potevo né osavo respirare, schiacciata com’ero contro la parete del corridoio maleodorante di un vecchio treno freddo e stracolmo. La moltitudine babelica, che sapeva di miseria e fame, di vita salvata come la mia, si spintonava con brusca prepotenza per qualche centimetro di spazio per i piedi. Eli, cognato di mia zia Monika, incaricato di condurmi da lei e di custodirmi fino all’arrivo, mi stava troppo addosso – per caso? – o premeva intenzionalmente contro il mio corpo di quindicenne a ogni scossa dello scompartimento e al passaggio quasi impossibile di qualcuno alla ricerca affannosa del bagno, che era sotto il mio sguardo vigile e rappresentava l’unico rifugio all’avvisaglia di un controllo.”

3. Che rapporto c’è fra Edith Bruck e Anita? Il romanzo è autobiografico?

4. Chi é Aron?

5. Chi è Emma?

6. Dove va Anita alla fine del testo?

TEMA Parla del dolore di Anita per il ricordo di Auschwitz, e per il fatto che qualcuno le impedisce di ricordare

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