Viaggio notturno nella letteratura italiana ep.31 (13/07/2020)

Sharing is caring!

Le forme del possesso della terra erano state fortemente condizionate dall’impatto della conquista, che aveva provocato confische, espropriazioni e redistribuzioni, attraverso modalità giuridiche differenti. Si erano costituiti i vasti patrimoni fiscali regi, che ricalcavano in modo abbastanza fedele (almeno questo sembra il caso per l’Italia longobarda) la distribuzione delle terre fiscali di età tardoromana. L’organizzazione dei rapporti di dipendenza nelle campagne aveva finito per comportare, senz’altro molto più frequentemente che in età tardoromana, forme di conduzione che prevedevano la fornitura, anche da parte di individui di condizione libera , di prestazioni di lavoro in favore del signore, accanto alle corresponsioni di veri e propri canoni d’affitto. D’altronde, le forme contrattuali che le fonti scritte ci tramandano per i secoli dell’Alto Medioevo (e anche qui diamo un’enfasi particolare alla situazione italiana), sebbene permeate delle novità che i rapporti reali andavano determinando, erano costruite nella massima parte dei casi, su impalcature giuridiche di ascendenza tardoantica. La detenzione di beni fondiari, infine, conosce forme che variano dalla piena proprietà ottenuta per mezzo della conquista militare (le cui modalità ci sfuggono per la gran parte), a quella guadagnata attraverso l’acquisto o la donazione a forme di possesso più o meno estese nel tempo e nei diritti di cui si poteva godere.

Audio Lezioni di Storia medievale del prof. Gaudio

Ascolta “Storia medievale” su Spreaker.

shares