VIDEOGIOCHI: IL NUOVO STRUMENTO DEL MALE

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Noritaka” IV A

Vi chiederete sicuramente: chi può pensare una cosa così assurda? Ebbene esiste qualcuno che la pensa in questo modo! Ma andiamo per ordine. Circa un mese fa sui maggiori newsgroup (per chi non fosse a conoscenza del linguaggio di Internet i newsgroup sono indirizzi in cui molte persone dibattono su svariati temi, molti dei quali ovviamente sono incentrati sulla “Rete”) è apparsa una missiva della sedicente Associazione Famiglie Cattoliche “San Carlo Borromeo” che come si evince dal titolo ritiene i videogiochi come il nuovo strumento di Satana.
Per ovvi problemi di spazio riporterò solo i passi più significativi: “Con tristezza e sconforto, possiamo constatare che i cosiddetti “videogame” occupano una parte sempre più ampia del tempo libero giovanile. Gli effetti deleteri di questi giochi elettronici sono ben noti: istigazione alla violenza, incapacità in chi ne fa uso di discernere il Bene dal Male, messaggi immorali che possono spingere le menti deboli alla criminalità.
A questi effetti “morali” si aggiungono inoltre quelli concreti: epilessia, sonnolenza, nervosismo, collassi cardiaci sempre più frequenti, nonché scarsi rendimenti nella vita scolastica.”,” In uno studio condotto dallo psichiatra americano Fred Wertham jr, si evince che” il 27% dei ragazzi in possesso di una Playstation abbandona gli studi prematuramente: un dato esemplare, se confrontato con l’8% di coloro che non la possiedono”. Si nota inoltre che il 33% dei giocatori abituali finisce per entrare in una gang giovanile, e che la miopia e l’astigmatismo colpiscono in maniera più virulenta soprattutto chi usa i videogiochi. Il 45% di chi ha giocato a “Combattimento mortale” e “Male residente”( più noti come Mortal Kombat e Resident Evil) tende a trascurare la sua diocesi di appartenenza. Il 72% delle ragazze che adoperano i videogiochi perdono la verginità prima dei sedici anni; di queste, solo il 15% si congiunge in matrimonio con chi le ha deflorate.”,” I videogiochi sono uno dei gravi flagelli che opprimono questa società.” ,”È per questo che, con l’aiuto e il sostegno di noti esponenti della religione, della politica, della cultura, della scienza medica, stiamo preparando una proposta da presentare all’attenzione del Parlamento, riguardante il divieto assoluto di importazione dei videogiochi sul territorio nazionale.” e ancora” ci rivolgiamo a voi, ragazzi, che continuate a perseguire il vostro demoniaco intento! Abbandonate la strada della perdizione, prima che anche la legge civile dichiari illegale ciò che già è tale agli occhi di nostro Signore!”.
Purtroppo alcuni aspetti della presente missiva sono ritenuti attendibili perché provati scientificamente: è vero infatti che in soggetti predisposti i videogiochi con forti luci intermittenti possono causare attacchi epilettici e in casi ancor più rari può avvenire un attacco cardiaco( come le stesse case produttrici riportano sui manuali alla voce “Importante”o”Attenzione”) e che la miopia e l’astigmatismo possono peggiorare nelle persone che fanno largo uso del p.c.
Sono invece completamente errate le supposizioni per cui i videogiochi sarebbero i responsabili dell’abbandono degli studi, della creazione di gang giovanili, della perdita della verginità da parte delle teen-agers. Infatti queste statistiche sono solo state strumentalizzate da persone che forse non ne conoscono bene i retroscena: d’altra parte nelle statistiche sopra riportate non si tiene conto del Paese d’analisi, né delle difficoltà socio-politico-culturali, né tantomeno del contesto da cui scaturiscono queste situazioni. Basti pensare che il problema delle mamme teen-agers è una grossa piaga presente nella società inglese e a cui il primo ministro Tony Blair ha promesso di mettere fine.
Per cui, andando avanti di questo passo, potremmo incolpare i videogiochi ti tutti i mali che infliggono il nostro mondo: se perdo il lavoro è colpa dei videogiochi, se c’è la delinquenza è colpa dei videogiochi, se deraglia un treno è colpa dei videogiochi, se scoppia una guerra è colpa dei videogiochi, la fame nel mondo? E’ colpa dei videogiochi.

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