Volta la carta

 

Homo Faber – Omaggio a Fabrizio De André

Recital didattico di Luigi Gaudio

 

Volta la carta (Rimini 1978)

video su youtube di Luigi Gaudio e Federico Oliveiro

Fabrizio era molto legato alle tradizioni popolari. Scrisse un intero album in genovese, intitolato “Creuza de ma”, che vuol dire “mulattiera di mare”. Altre canzoni le scrisse in sardo, riprendendo anche la tradizione, come “l’Ave Maria sarda” o “Zirichiltaggia”. Fabrizio aveva una villa in Sardegna. Nel 1979 fu sequestrato per alcuni mesi con la moglie da alcuni banditi sardi, ma questo non gli impedì di ritornare in Sardegna, e di essere legato al popolo sardo. Anche la canzone “Volta la carta” ha a che fare con il mondo popolare, delle filastrocche, degli scioglilingua, delle rime baciate, per cui ad una parola se ne associa un’altra, come nei giochi di parole. Tra le strofe c’è la citazione della canzone popolare Madamadorè. Il ritornello, prende ispirazione da un’altra canzone popolare (Angiolina, bell’Angiolina) e racconta  la storia di una ragazza di nome Angiolina, che subisce delusioni d’amore da un carabiniere, ma alla fine riesce a sposarsi. “Volta la carta”

La cultura popolare, le filastrocche dei bambini (prima ispirazione della canzone tra Volta la carta appunto e Madamadorè), il sapore delle feste di campagna, e dei giochi insieme, la vita come un ciclo, in cui ad una giornata, ad una esperienza, ne succede un’altra. Non ci vedo, insomma, in questa canzone tutte le dietrologie politiche che spesso si associano alle canzoni di De André, ma a certa gente non sembra possibile che una volta tanto Francesco voglia solo divertirsi e divertire.

Volta la carta

C’è una donna che semina il grano
volta la carta si vede il villano
il villano che zappa la terra
volta la carta viene la guerra
per la guerra non c’è più soldati
a piedi scalzi son tutti scappati

Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu
carabiniere l’ha innamorata volta la carta e lui non c’è più
carabiniere l’ha innamorata volta la carta e lui non c’è più.

C’è un bambino che sale un cancello
ruba ciliege e piume d’uccello
tirate sassate non ha dolori
volta la carta c’è il fante di cuori.

Il fante di cuori che è un fuoco di paglia
volta la carta il gallo si sveglia

Angiolina alle sei di mattina s’intreccia i capelli con foglie d’ortica
ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte in mezzo alle dita
ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte intorno alle dita.

Mia madre ha un mulino e un figlio infedele
gli inzucchera il naso di torta di mele

Mia madre e il mulino son nati ridendo
volta la carta c’è un pilota biondo

Pilota biondo camicie di seta
cappello di volpe sorriso da atleta

Angiolina seduta in cucina che piange, che mangia insalata di more.
Ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira veloce che parla d’amore
Ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira che gira che parla d’amore.

Madamadorè ha perso sei figlie
tra i bar del porto e le sue meraviglie
Madamadorè sa puzza di gatto
volta la carta e paga il riscatto
paga il riscatto con le borse degli occhi

Piene di foto di sogni interrotti
Angiolina ritaglia giornali si veste da sposa canta vittoria
chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria
chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.