
Thousand promises (lyrics & music by Gianni Peteani)
17 Luglio 2026
🎙️ 1000 PROMISES NOTHING DONE — Urban Funky‑Soul Manifesto
Civic Groove • Street Reality • Funk Metropolitano
Thousand Promises non è più soltanto un brano: è un manifesto urbano, un pezzo di musica civile che nasce dalle crepe della città, dai suoi silenzi, dalle sue paure. È funk, sì — ma un funk che non balla per distrarsi: balla per resistere, per denunciare, per ricordare.
Il nuovo stile musicale adottato è un Urban Funky‑Soul Cinematico, un suono che mescola il respiro del jazz, la tensione del rap, la profondità del soul, e la crudezza del funk di strada. Un groove che non si limita a muovere i piedi: muove la coscienza.
Il basso elettrico è il protagonista: pulsante, nervoso, irregolare, come un cuore che non trova pace. La chitarra è una lama che vibra nell’aria, taglia, incide, graffia — un suono che ricorda che la città non è un parco giochi. La batteria è un passo veloce, un’ombra che corre, un ritmo che imita la paura di chi deve salvarsi la pelle. Il piano, invece, è la voce della lucidità: accordi scuri, sospesi, che sembrano chiedere: “Ma dove siamo finiti?”
Questo nuovo stile non cerca eroi, non cerca vendette, non cerca spettacolo. Cerca verità, cerca responsabilità, cerca doveri condivisi, cerca protezione civile — quella che nasce dal basso, dalla gente, dalla comunità che non vuole arrendersi.
Thousand Promises diventa così un brano che non consola: sveglia. Non accarezza: scuote. Non nasconde: illumina.
È musica che nasce dalla strada, ma non per glorificarla: per raccontarla. Per dire che la città è di tutti, ma solo se tutti la difendono.
È un funk che non promette nulla: pretende. Pretende ascolto, pretende presenza, pretende coraggio civile.
Perché mille promesse non mantenute non sono solo parole vuote: sono il rumore di una città che chiede aiuto e che aspetta ancora qualcuno disposto a rispondere.
📜Testo in inglese (della canzone) e traduzione in italiano
Testo originale (inglese)THOUSAND PROMISES!English version But what can I do? You walk, distracted, Suddenly he looks at the screen, He lifts his head, I tell him, Half a second — But what can I do? Eighteen, twenty years old, Should I knock him out? This insane kid Call the police? Report it. No. But what can I do? I’m speechless. I think of that man I’m speechless. Should I have reacted? Then he falls — Go tell them Designer cap, It was Easter Monday. About noon, Tell me — Something’s not right. But what can I do? Where are we? To be serene, But what can I do? |
Traduzione italianaMILLE PROMESSEItalian version Ma cosa posso fare? Cammini distratto, All’improvviso lui guarda lo schermo, Alza la testa, Gli dico: Mezzo secondo — Ma cosa posso fare? Diciotto, vent’anni, Dovrei stenderlo? Questo ragazzino fuori di testa Chiamo la polizia? Denuncia. No. Ma cosa posso fare? Resto senza parole. Penso a quell’uomo Resto senza parole. Dovevo reagire? Poi lui cade — Vai a spiegarglielo Cappellino firmato, Era il Lunedì dell’Angelo. Verso mezzogiorno, Dimmi — Qualcosa non va. Ma cosa posso fare? Dove siamo finiti? Essere sereni, Ma cosa posso fare? |
Gianni Peteani
figlio di Ondina Peteani
Presidente del Comitato permanente Ondina Peteani




