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Quel mazzolin di fiori

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Pubblicato da Luigi Gaudio su 28 Dicembre 2019
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  • Luigi Gaudio
Quel mazzolin di fiori in classe uno degli ultimi giorni di scuola

“Quel mazzolin di fiori” è una canzone popolare italiana di origine contadina, diffusa soprattutto nel Nord Italia.

Interpretata storicamente dalle Mondine, donne che lavoravano nelle risaie e nei campi, questa canzone riflette una realtà quotidiana intrisa di sentimenti semplici ma intensi, come l’amore, la gelosia e il dolore della lontananza. Il testo racconta di una giovane innamorata che ha raccolto un mazzolino di fiori da donare al suo amato, ma vive un profondo dispiacere per non essere stata ricambiata e perché l’uomo si è recato da un’altra.

Testo e Parafrasi

Versi 1-8:

Quel mazzolin di fiori
Che vien dalla montagna
E bada ben che non si bagna
Che lo voglio regalare.

Il mazzolino di fiori che scende dalle montagne è un dono prezioso, delicato e rappresenta l’amore e l’attenzione che la protagonista desidera trasmettere. Si preoccupa di mantenerlo perfetto, affinché il gesto d’amore possa arrivare al destinatario intatto.

Versi 9-16:

Lo voglio dare al mio moretto
Questa sera quando viene.

Il “moretto” è l’amato, colui al quale la giovane intende regalare il mazzolino. Il termine, colloquiale e affettuoso, sottolinea il legame intimo e l’attesa che la ragazza ha per il loro incontro serale.

Versi 17-24:

Sta sera quando viene
Sarà una brutta sera
E l’è perché il sabato sera
Lui non l’è venut da me.

Ma l’attesa si trasforma in delusione. Scopre infatti che l’amato non è venuto da lei il sabato precedente, e per la ragazza l’appuntamento mancato è motivo di tristezza, trasformando il momento di attesa in un’occasione amara.

Versi 25-32:

Non è venut’ da me
L’è andat’ dalla Rosina
E perché mi son poverina
Mi fa pianger e sospirar.

L’amato è andato invece da un’altra ragazza, la “Rosina”, e questa scoperta acuisce il senso di inferiorità e dolore della protagonista, che si considera una “poverina”. La delusione amorosa è talmente intensa da farla piangere e sospirare.

Versi finali (ripresa del primo tema):

Quel mazzolin di fiori
Che vien dalla montagna…

Nel ritornello, la protagonista torna a parlare del mazzolino, simbolo di quel sentimento delicato e fragile che rischia di spezzarsi di fronte alla triste realtà della non corrispondenza amorosa.

Analisi e Commento

La struttura di questa canzone è semplice e ripetitiva, un tratto tipico delle canzoni popolari, che consente una facile memorizzazione e un’intensificazione delle emozioni. La semplicità del linguaggio, con espressioni colloquiali e dirette, riflette l’autenticità e la genuinità del mondo contadino da cui proviene il brano.

Temi principali

  • L’amore non corrisposto e la gelosia: La ragazza è piena di attese e speranze, ma la scoperta del tradimento le provoca sofferenza e insicurezza.
  • La povertà: La protagonista si definisce una “poverina”, sottolineando il sentimento di inferiorità che spesso accompagna le classi più umili, in cui l’amore viene vissuto con timore di non essere all’altezza o di perdere l’amato.
  • La natura: I fiori e la montagna richiamano l’ambiente rurale e la vita all’aria aperta, dove ogni gesto e dono si lega alla terra, alla stagionalità e alla bellezza naturale.

Conclusione

“Quel mazzolin di fiori” è un brano che rappresenta il mondo popolare in tutta la sua semplicità e autenticità, toccando temi universali come l’amore e il dolore della gelosia con un linguaggio e una melodia diretti. La canzone riesce a trasmettere una vasta gamma di emozioni e a coinvolgere gli ascoltatori con la sua freschezza e la sua schiettezza, rivelandosi un pezzo immortale del patrimonio musicale italiano.

Testo della canzone “Quel Mazzolin Di Fiori” (Brano delle Mondine)
Quel mazzolin di fiori
Che vien dalla montagna
Quel mazzolin di fiori
Che vien dalla montagna

E bada ben che non si bagna
Che lo voglio regalare
E bada ben che non si bagna
Che lo voglio regalar
Lo voglio regalare
Perché l’e un bel mazzetto
Lo voglio regalare
Perché l’e un bel mazzetto
Lo voglio dare al mio moretto
Questa sera quando viene
Lo voglio dare al mio moretto
Questa sera quando vien
Sta sera quando viene
Sarà una brutta sera
Sta sera quando viene
Sarà una brutta sera
E l’è perché il sabato sera
Lui non l’è venut da me
E l’è perché il sabato sera
Lui non l’è venut da me
Non è venut da me
L’è andat dalla Rosina
Non è venut da me
L’è andat dalla Rosina
E perché mi son poverina
Mi fa pianger e sospirare
E perché mi son poverina
Mi fa pianger e sospirar
E perché mi son poverina
Mi fa pianger e sospirare
E perché mi son poverina
Mi fa pianger e sospirar
Quel mazzolin di fiori
Che vien dalla montagna
Quel mazzolin di fiori
Che vien dalla montagna
Quel mazzolin di fiori
Che vien dalla montagna
E bada ben che non si bagna
Che lo voglio regalar, regalar, regalar, regalar
Quel mazzolin di fiori
Che viene dalla montagna
Quel mazzolin di fiori
Che vien dalla montagna
Quel mazzolin di fiori
Che vien dalla montagna
E bada ben che non si bagna
Che lo voglio regalare
E bada ben che non si bagna
Che lo voglio regalar, regalar, regalar, regalar

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