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La preparazione a un concorso pubblico, in particolare nel settore scolastico, richiede non solo studio approfondito ma anche una conoscenza precisa delle regole d’esame. Una delle domande più frequenti che i candidati si pongono riguarda proprio i materiali ammessi durante la prova scritta: cosa si può portare? Quali testi sono consentiti? Parliamo in particolare del codice di leggi non commentate, strumento prezioso ma spesso fonte di dubbi.
Il quadro normativo di riferimento
Quando si parla di concorsi pubblici, è fondamentale riferirsi ai bandi specifici e alla normativa generale che regola le procedure concorsuali. Per i concorsi scolastici, che interessano migliaia di aspiranti docenti e dirigenti, le regole sono definite dai decreti ministeriali e dai singoli bandi pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
In linea generale, la possibilità di utilizzare codici o testi normativi durante le prove scritte deve essere esplicitamente prevista dal bando di concorso. Non esiste una regola universale valida per tutti i concorsi: ogni procedura ha le sue specificità.
Cosa si intende per “codice non commentato”
Prima di entrare nel merito delle disposizioni, è importante chiarire cosa si intenda per codice di leggi non commentate. Si tratta di:
- Raccolte normative pure: testi che riportano esclusivamente il contenuto delle leggi, dei decreti e delle disposizioni normative, senza note esplicative, commenti dottrinali o giurisprudenziali
- Assenza di interpretazioni: nessuna spiegazione, sintesi o schema interpretativo deve accompagnare gli articoli di legge
- Niente evidenziazioni o note manoscritte: il codice deve essere “vergine”, senza sottolineature, post-it, annotazioni a margine o qualsiasi tipo di integrazione personale
La distinzione tra codice commentato e non commentato è cruciale. Un codice commentato include note, riferimenti giurisprudenziali, collegamenti tra norme, esempi applicativi: tutto ciò che va oltre il mero testo legislativo.
La prassi nei concorsi scolastici
Nei concorsi per docenti e dirigenti scolastici, storicamente, la tendenza è stata quella di non ammettere materiali esterni durante le prove scritte, salvo casi specifici.
Tuttavia, quando si tratta di prove che richiedono la conoscenza approfondita della normativa scolastica – come nel caso dei concorsi per dirigente scolastico o per alcune classi di concorso particolari – il bando può prevedere espressamente la possibilità di consultare testi normativi non commentati.
Quando il codice è ammesso
Nei casi in cui il bando lo preveda esplicitamente, l’utilizzo del codice non commentato serve a:
- Verificare l’esatta formulazione di un articolo di legge
- Controllare riferimenti normativi durante la stesura di elaborati complessi
- Garantire precisione nelle citazioni legislative
- Permettere al candidato di concentrarsi sull’argomentazione piuttosto che sulla memorizzazione letterale
L’obiettivo non è facilitare il compito, ma valutare la capacità di ragionamento giuridico e l’abilità nell’applicare le norme, più che la mera memoria mnemonica.
I controlli in sede d’esame
Quando l’uso del codice è consentito, la commissione esaminatrice effettua controlli rigorosi. Prima dell’inizio della prova:
- Ogni candidato deve esibire il proprio codice
- I commissari verificano che non contenga annotazioni, sottolineature o aggiunte
- Vengono sfogliati i testi per accertarsi che siano conformi ai requisiti
- In caso di irregolarità, il materiale viene sequestrato e il candidato può incorrere in sanzioni, fino all’esclusione
Questa procedura, seppur rigida, è necessaria per garantire l’equità e la trasparenza del concorso.
Come prepararsi correttamente
La questione del codice non commentato ci porta a riflettere più in generale sulla preparazione concorsuale. Ecco alcuni consigli pratici:
Studio approfondito della normativa
Anche quando il codice è ammesso, non si può pensare di presentarsi impreparati. La consultazione del testo normativo durante l’esame deve essere rapida e mirata: è necessario conoscere già dove cercare e cosa cercare. Un candidato che sfoglia continuamente il codice alla ricerca di norme che non conosce perderà tempo prezioso.
Organizzazione dei materiali
Se il bando prevede l’uso del codice:
- Procuratevi un’edizione aggiornata e verificate che sia effettivamente “non commentata”
- Familiarizzate con la struttura del testo: indice, suddivisione per materie, numerazione degli articoli
- Esercitatevi a trovare rapidamente le norme principali
- Non cedete alla tentazione di aggiungere segnalibri o post-it: sarebbero considerati annotazioni non ammesse
Lettura attenta del bando
Non mi stancherò mai di ripeterlo: il bando è la vostra bussola. Ogni concorso ha le sue regole e bisogna leggerle con attenzione, più volte. La sezione dedicata alle “modalità di svolgimento delle prove” contiene tutte le informazioni sui materiali ammessi.
Se il bando non menziona esplicitamente la possibilità di utilizzare codici o altri testi, significa che non sono ammessi. Non fate affidamento su precedenti concorsi o su quello che avete sentito dire: ogni procedura fa storia a sé.
Cosa fare in caso di dubbi
Se dopo aver letto il bando avete ancora dubbi sulla possibilità di portare il codice o su quali versioni siano ammesse, il consiglio è di:
- Consultare la sezione FAQ eventualmente presente sul sito del Ministero
- Scrivere una richiesta formale di chiarimenti all’indirizzo email indicato nel bando
- Confrontarvi con altri candidati sui forum dedicati, ma sempre verificando le informazioni
- Nei giorni precedenti la prova, controllare eventuali comunicazioni integrative pubblicate dall’amministrazione
Altri materiali ammessi
Oltre al codice di leggi, è utile sapere cosa generalmente si può o non si può portare:
Solitamente ammessi:
- Documento di identità valido (obbligatorio)
- Penne nere o blu
- Eventualmente dizionari monolingua o bilingui per prove di lingua (se previsto)
Generalmente non ammessi:
- Telefoni cellulari e smartwatch
- Tablet, computer, calcolatrici (salvo specifiche eccezioni)
- Appunti personali, manoscritti, fotocopie
- Libri di testo o manuali
- Qualsiasi dispositivo elettronico di comunicazione
La tendenza è verso prove sempre più controllate, anche attraverso sistemi tecnologici di sorveglianza e l’uso di metal detector.
L’evoluzione verso il digitale
Negli ultimi anni, molti concorsi pubblici, compreso il concorso docenti, si sono spostati verso prove computerizzate. Questo cambia radicalmente lo scenario: nelle prove al computer con quiz a risposta multipla, ovviamente non è previsto l’uso di materiali esterni.
Tuttavia, quando si tratta di prove scritte tradizionali – come elaborati, temi, progetti – la questione dei materiali consultabili resta attuale. Anche in questo ambito si sta sperimentando l’uso di postazioni informatiche con accesso a database normativi controllati, ma siamo ancora in una fase di transizione.
Un approccio consapevole al concorso
La questione del codice non commentato è, in fondo, emblematica di un approccio più generale che ogni candidato dovrebbe avere: la consapevolezza delle regole e il rispetto delle procedure.
Affrontare un concorso pubblico significa entrare in un meccanismo dove la forma ha la stessa importanza della sostanza. Non basta essere preparati: bisogna esserlo nel modo giusto, seguendo i criteri stabiliti. Un ottimo candidato può essere escluso per una violazione procedurale, per quanto involontaria.
Riflessioni conclusive
La possibilità di utilizzare un codice di leggi non commentate durante la prova scritta rappresenta un’opportunità, quando prevista, ma anche una responsabilità. Significa che la commissione vuole valutare non la memoria fotografica, ma la capacità di ragionamento giuridico, l’abilità nell’interpretazione delle norme e nella loro applicazione a casi concreti.
Per i docenti e i dirigenti scolastici, figure che quotidianamente devono confrontarsi con una normativa complessa e in continua evoluzione, questa competenza è fondamentale. La scuola è un’istituzione che si regge su norme precise: conoscerle, saperle leggere e applicare correttamente è parte integrante della professionalità richiesta.
Quindi, se state preparando un concorso:
- Leggete con attenzione ogni parola del bando
- Studiate la normativa in modo approfondito, non superficiale
- Se ammesso, procuratevi un codice adeguato e imparate a usarlo efficacemente
- Non cercate scorciatoie: la preparazione seria è l’unica vera alleata
Ricordate che superare un concorso non è solo una questione di merito individuale, ma anche di rispetto delle regole comuni. E questo, in fondo, è esattamente ciò che ogni giorno insegniamo – o dovremmo insegnare – ai nostri studenti: che le regole esistono per garantire giustizia e pari opportunità a tutti.
In bocca al lupo a tutti i candidati. Che la vostra preparazione, unita al rispetto delle procedure, vi porti al successo che meritate
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