
LE GUERRE IN ITALIA DEL 1400-1500
21 Ottobre 2013
Spettacoli didattico-musicali al Teatro Cristallo di Cesano Boscone (MI) nel 2014
21 Ottobre 2013elaborata dal corriere della sera con Andrea Ichino e Guido Tabellini, è
analoga alla composizione di uno studente che, non afferrando il senso della
traccia d’un tema d’italiano, si arrabatta a raccogliere dati, desumendoli da
esperienze pregresse consonanti.
“Liberiamo la scuola” è il titolo della pubblicazione:
l’incatenatore è lo Stato che “annacqua
la valutazione delle scuole o la diffusione delle informazioni su di esse per
evitare di rivelare le carenze degli istituti pubblici” ; “Scoraggia le
innovazioni curricolari per non trovarsi a dover gestire problemi organizzativi
o sindacali” ; “Ha lasciato lentamente deperire la scuola sotto il
condizionamento di difficoltà e rigidità di tipo amministrativo” ; “Disegna le
scuole in ogni dettaglio” ; “Riflette le preferenze dei governi che l’hanno
disegnata più che le esigenze reali e diversificate di una collettività in continua evoluzione” .
parola, generate dall’omessa lettura delle regole del sistema in cui la scuola
è immersa.
affiancandoli con le corrispondenti norme.
consente alle organizzazioni di operare sulla base di informazioni migliori e
acquisite più rapidamente proprio riguardo al bacino di utenza che esse tendono
a servire .. e modificare in modo flessibile e veloce le decisioni prese” .
l DPR 275/99 recita “l’autonomia delle istituzioni scolastiche si sostanzia nella
progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e
istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi
contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei
soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo,
coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di
istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di
insegnamento e di apprendimento”
progettazione se non l’ideazione, la gestione e il controllo di percorsi atti a
conseguire i risultati attesi?
scuole saranno maggiormente spinte a disegnare con flessibilità l’offerta
formativa che la collettività di riferimento desidera, dotandosi delle
strutture che meglio si prestano a realizzarla” .
Il decreto legislativo 297/94 conferisce al
Consiglio di circolo/d’Istituto il mandato di “elaborare e adottare gli indirizzi generali” : l’organismo
collegiale, composto dalla dirigenza, dalla rappresentanza dei docenti, dei
genitori e degli studenti orienta il servizio della scuola attraverso l’elencazione
delle competenze generali che gli studenti dovranno esibire al termine del
percorso. Al tempo stesso l’organo è responsabile della formulazione dei “criteri generali della programmazione
educativa” e de “l’organizzazione e la
programmazione della vita e dell’attività della scuola” .
i bravi insegnanti a fare le buone scuole”
Un’asserzione che ci riporta all’inizio del
secolo scorso quando la scuola era finalizzata alla trasmissione della
conoscenza, quando la struttura scolastica era parcellizzata, quando
l’organizzazione era conforme al modello gerarchico-militare.
formazione” orientandolo alla promozione dell’apprendimento il cui
significato è stato fatto corrispondere al consolidamento e allo sviluppo di
capacità e di competenze.
divaricazione tra i due scenari: oggi l’insegnamento risulta essere il segmento
terminale dell’attività docente. Esso è preceduto dall’elencazione dei
comportamenti che consentiranno allo studente di interagire positivamente con
il conteso in cui si inserirà al termine del segmento di studi [competenze
generali]; è seguito dall’enucleazione delle capacità sottese alle competenze generali,
si conclude con la progettazione didattica e la gestione dell’aula.
indispensabile che le scuole possano assumere il loro personale con contratti
di lavoro di natura privata . e potranno
liberarsi degli insegnanti meno capaci”
Le questioni delle assunzioni e dei
licenziamenti possono essere poste solamente se il problema formativo, il
problema educativo, il problema dell’istruzione e quello dell’insegnamento
hanno trovato le relative strategie risolutive e le corrispondenti strutture
decisionali sono state disegnate.“La
nostra proposta ci sembra l’unica strada percorribile per sperimentare
soluzioni efficaci al decadimento della scuola italiana”
Uno slogan pubblicitario: tutti gli ostacoli che
sono stati frapposti alla concretizzazione della volontà del legislatore
sarebbero emersi se l’attenzione degli autori fosse stata correttamente
orientata e l’argomentazione edificata
sul solido e fertile terreno delle norme di legge.
affrontare i problemi più urgenti della scuola italiana è necessario aver
chiara la direzione verso cui vogliamo muovere, ossia quale deve essere il
disegno di lungo periodo del sistema scolastico” .
Come non essere d’accordo!
significativo il fatto che “Liberiamo la scuola” , nonostante lo scritto sia
campato per aria e snaturi, sminuendolo il lavoro scolastico, abbia sollevato
solo timide rimostranze da parte dei professionisti della scuola.



