La vittoria navale dall’Alcyone di Gabriele D’Annunzio

dall’Alcyone di Gabriele D’Annunzio

Libro Terzo delle Laudi del Cielo del Mare della Terra e degli Eroi

La vittoria navale

Se quella ch’arma di sue grandi penne

la prua della trière samotrace

venir dee verso me che senza pace

persévero lo sforzo mio ventenne,

non altrove ma fra le vive antenne

di questa selva nata dal focace

lito, in vista dell’Alpe che si tace

gloriosa di suo candor perenne,

l’attenderò dicendo: «Ben mi vieni

dalla piaggia che i Càbiri nutrica,

dall’isola che sta di contro all’Ebro.

Io son l’ultimo figlio degli Elleni:

m’abbeverai alla mammella antica;

ma d’un igneo dèmone son ebro».

Audio Lezioni su Gabriele D’Annunzio del prof. Gaudio

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