Il tritone di Gabriele D’Annunzio

dall’Alcyone di Gabriele D’Annunzio

Libro Terzo delle Laudi del Cielo del Mare della Terra e degli Eroi

Il tritone

Il Tritone squammoso mi fu mastro.

S’accoscia su la sabbia ove la schiuma

bulica; e al sole la sua squamma fuma.

Giùngogli ov’è tra il pesce e il dio l’incastro.

Ha il gran torace azzurro come il glastro

ma l’argento sul dorso gli s’alluma.

Sceglie tra l’alghe la più verde, e ruma;

e gli cola il rigurgito salmastro.

Con la vasta sua man palmata afferra

la sua conca, v’insuffla ogni sua possa,

gonfio il collo le gote gli occhi istrambi.

Va il rimbombo pel mare e per la terra.

L’Alpe di Luni cròllasi percossa.

Bàlzano nel mio petto i ditirambi.

Audio Lezioni su Gabriele D’Annunzio del prof. Gaudio

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