Asher Lev

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Il mio nome è Asher Lev

Chaim Potok

Relazione di narrativa

1. Titolo:

1.Il mio nome è Asher Lev

2. Autore:

2.Chaim Potok, nato nel ’29 a New York, è l’autore del romanzo “Il mio nome è Asher Lev”.

3. Riassunto:

3. Il romanzo narra parte della vita di un pittore prodigio: Asher Lev.
L’autore ci inizia a parlare di lui da quando è un bambino, fino pressappoco alla maggiore età.
Asher è figlio di un ebreo che svolge un lavoro molto importante per la sua comunità: egli lavora per il Rebbe , capo spirituale e punto di riferimento per tutti gli ebrei nel mondo, ed ha il compito di viaggiare per creare nuove scuole e comunità ebraiche.
Quando, Aryeh, appunto il padre di Asher, scopre che suo figlio ha una forte passione per il disegno, prende questo fatto molto male, tanto da considerarlo quasi un dono demoniaco.
Intanto Rivkeh, la madre di Asher dopo la tragica morte del fratello, cade in una profonda depressione per circa un anno durante il quale Asher cerca di risollevarle il morale con disegni e dipinti “leggiadri”.
In seguito Rivkeh guarisce, e così Aryeh riprende i suoi viaggi lavorativi.
Il dono di Asher è più volte oggetto di discussioni, non solo da parte della sua famiglia, ma anche degli insegnanti e spesso presa in giro da parte dei compagni.
Il Rebbe così decide di affidare Asher a Jacob Kahn, pittore e scultore, che farà da maestro per l’apprendimento e la formazione di Asher a livello artistico.
Il padre di Asher non rinuncia però a sperare in un altro futuro per suo figlio, diverso da quello dell’artista.
Tra Asher e Jacob intanto nasce un’intesa perfetta e un forte legame di amicizia, tanto che, per più di un’estate, Asher trascorre le vacanze con lui e sua moglie.
Nel frattempo, i genitori del pittore in erba sono partiti per l’Europa, affidando Asher alle cure dello zio Ytzchok.
Viene poi inaugurata la prima mostra di quadri di Asher chiamato fenomeno di Brooklyn, che ha un discreto successo.
I genitori di Asher , tornati dal loro viaggio poco prima della mostra, ritengono offensivi e irriverenti i quadri di nudi, e ciò scatena non poche polemiche riguardo la propensione che Asher ha verso l’arte.
Asher così decide di recarsi per un anno in Europa, prima a Firenze, poi a Roma e infine a Parigi, dove ha tempo per schiarirsi le idee e fare nuovi dipinti tra cui due in particolare: due crocifissioni, di cui la seconda lo rappresenta insieme ai suoi genitori.
Asher sa che questi ultimi due dipinti saranno certamente motivo di aspre polemiche e litigi da parte della sua famiglia, ma anche della comunità, ma sa che sono punti fondamentali per la crescita artistica di un pittore.
Asher ritorna in America per allestire la sua nuova mostra, che come aveva previsto risulta uno scandalo agli occhi di tutta la comunità, in particolare per i suoi genitori che ne rimangono scioccati.
Il Rebbe convoca così Asher e durante il colloquio con lui gli fa capire che ha superato un limite invalicabile, che non avrebbe mai dovuto superare; gli dice perciò di andarsene.
Asher comunica la situazione ai genitori e compra un biglietto per Parigi.

4. Personaggi:

4. Asher Lev: è il protagonista della vicenda.
Aryeh: padre di Asher, fondatore di molte comunità ebraiche in Europa.
Rivkeh: madre di Asher, insegna politica russa all’università.
Ytzchok: zio di Asher, lo ospita in casa sua quando i suoi genitori sono in Europa.
Jacob Kahn: maestro e amico di Asher.

5. Spazio:

5..la vicenda si svolge tra l’America e l’Europa, in particolare a Brooklyn, Firenze, Parigi, Roma e Vienna.
La casa di Brooklyn, in cui Asher trascorre gran parte della sua giovinezza, dà un senso di oppressione e costrizione, che infatti poi lascerà prima per lo studio dello zio e poi per andare in Europa.

6. Tempo:

6.i fatti narrati si svolgono nel secolo scorso.
La vicenda è tutta un flashback.

7. Stile:

7. Il linguaggio utilizzato dall’autore è semplice e scorrevole, inoltre sono utilizzati riferimenti a molte lingue come francese e russo, ma in particolare yiddish.

8. Tecniche narrative:

8. Nella narrazione prevalgono il discorso indiretto e le riflessioni del protagonista.

9. Narratore:

9. Il narratore è onnisciente.

10. Tematiche e commento:

10. Credo che questo libro sia stato importante per riflettere su quanto a volte sia importante aprire la propria mente e cercare di capire il punto di vista e le idee altrui, anche se noi non le condividiamo appieno.
Solo adottando questa semplice regola sono sicura che potrebbero essere evitati molti conflitti e molte liti; per questo motivo credo che sia importante confrontarsi con gli altri.
È bene infatti non convincerci del fatto che siamo gli unici a pensare e ragionare nel modo giusto, ma sapere che ci possono essere altre idee, giuste o sbagliate che siano, che per altri possono essere importanti, per questo, anche se non le approviamo, è giusto rispettarle per non ferire nessuno.

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