Attività in classe

per sensibilizzare ad un uso corretto e responsabile dei mezzi informatici e per contrastare il bullismo

1) in una classe seconda primaria la maestra divide la classe in quattro gruppi, ed assegna a ciascun gruppo il compito di fare un cartellone con gli emoticons, divisi nelle seguenti categorie: 1) faccine 2) mani 3) caratteri da tastiera 4) oggetti

2) in una classe quinta primaria il maestro divide la classe in gruppi di due ragazzi/e (gruppi diversi rispetto ai soliti, o rispetto ai banchi), assegnando loro un argomento specifico, riguardante la sicurezza in rete. Gli argomenti, per esempio in una classe di 20 alunni, saranno quindi 10. Ad esempio:

1) netiquette 2) virus 3) cyber bullismo 4) contatti pericolosi 5) password 6) spam 7) chat 8) social network come facebook 9) truffe 10) video su youtube

Poi spiega loro cosa dovranno ricercare, le modalità di lavoro, ricorda le regole dell’utilizzo dell’aula di informatica. Infine conduce i ragazzi nell’aula di informatica, dove, nel corso di quattro giorni, a distanza di una settimana l’uno dall’altro, i gruppi dei due ragazzi, stando in aula per circa un’ora e mezza, dovranno realizzare un breve testo in word, che riassuma il risultato della loro ricerca.

Alla fine del percorso di lavoro, i testi verranno collazionati, e si realizzerà un Vademecum Sicurezza in rete della classe 5^A” che verrà spedito via email a tutti i genitori della classe.

3) in una scuola secondaria di primo grado, classe seconda, il professore fa una serie di riflessioni sul bullismo, proiettando la presentazione in power point allegata sulla Dichiarazione di Kandersteg. Poi distribuisce un questionario sull’argomento agli alunni.