Augustus De Morgan

John, padre di Augustus De Morgan, era luogotenente- un colonnello che aveva fatto servizio in India. Mentre era lì nacque il suo quinto figlio Augustus. Augustus perse l’uso del suo occhio destro subito dopo la nascita e, quando aveva sette mesi, ritornò in Inghilterra con la famiglia. John De Morgan morì quando Augustus aveva dieci anni.A scuola De Morgan non non andava molto bene e, a causa della sua incapacità fisica

.. non si cimentava negli sport degli altri ragazzi, ed era spesso vittima di crudeli scherzi di alcuni compagni di scuola.

De Morgan entrò al Trinity College di Cambridge nel 1823 all’età di 16 anni e qui venne istruito da Peacock e Whewell- i tre divennero amici per tutta la vita. Ricevette il suo BA ma, a causa di un test di teologia che si richiedeva per l’MA, cosa a cui De Morgan obbiettò fortemente pur essendo un membro della Chiesa di Inghilterra, non avrebbe potuto proseguire ed andare a Cambridge non essendo adatto a candidarsi per una borsa di studio senza il suo MA. Nel 1826 ritornò a casa sua a Londra ed entrò al Lincoln’s Inn per studiare giurisprudenza. Nel 1827 (all’età di 21 anni) fece domanda per la cattedra di matematica nella nuova University College di Londra e, malgrado non avesse pubblicazioni di matematica, venne nominato. Nel 1828 De Morgan è divenuto il primo professore di matematiche a Collegio dell’Università. Ha dato la sua conferenza inaugurale Sullo studio di matematiche. De Morgan era dimettersi la sua sedia, su una materia di principio, è 1831. E stato nominato alla sedia di nuovo in 1836 e l’ha tenuto fino a 1866 quando era dimettersi per un secondo tempo, di nuovo su una materia di principio.Il suo libro: “Elementi di aritmetica” (1830) fu la sua seconda pubblicazione e vide molte successive edizioni.Nel 1838 definì e introdusse il termine ‘induzione matematica‘ ponendo un processo, che era steto usato senza chiarezza, su basi rigorose. Il termine appare per la prima volta nell’articolo di De Morgan: “Induzione (Matematica)” nella Penny Cyclopedia. (durante questi anni scrisse 712 articoli per la Penny Cyclopedia.) La Penny Cyclopedia venne pubblicata dalla Società per la Diffusione della Conoscenza Utile, costituita dagli stessi riformatori che fondarono l’Università Londinese, e quella stessa Società pubblicò anche un lavoro famoso di De Morgan: “Il Calcolo Differenziale ed Integrante“.Nel 1849 pubblicò “Trigonometria e duplice algebra” nel quale ha dato un’interpretazione geometrica dei numeri complessi.Lui riconobbe la natura puramente simbolica dell’algebra ed era consapevole dell’esistenza di ulteriori algebre oltre quella ordinaria. Introdusse le leggi di De Morgan e il suo maggiore contributo è di riformatore della logica matematica.De Morgan corrispose con Charles Babbage e diede lezioni private alla Signora Lovelace che, è risaputo, scrisse il primo programma di computer per Babbage.De Morgan corrispose anche con Hamilton e, sembra che Hamilton abbia tentato di estendere la duplice algebra alle tre dimensioni. In una lettera a Hamilton, De Morgan scrive della sua corrispondenza con William Hamilton. Scrive:

…dovresti sapere che ho scoperto che tu e l’altro sig. W.H. siete opposti l’uno all’altro secondo me(intellettualmente e moralmente, il baronetto scozzese è un orso polare, e tu, avevo intenzione di dire, sei un gentil’uomo polare). Quando spedisco una parte della ricerca a Edinburgo, W. H. di ogni cosa mi dice che l’ho presa da lui. Quando la spedisco a te, tu la prendi da me, la generalizzi subito, alla fine la rendi estremamente generale per la società, e mi rendi secondo scopritore di un noto teorema.

Nel 1866 fu co-fondatore della Società Matematica di Londra e divenne il suo primo presidente. Il figlio di De Morgan, Giorgio, un matematico molto capace, divenne il suo primo segretario. Nello stesso anno De Morgan venne eletto socio della Società Reale di Astronomia. De Morgan non fu mai socio della Società Reale poiché rifiutò di dare il suo nome per essere ammesso. Rifiutò anche un grado onorario dall’Università di Edinburgo. Venne descritto così da Tommaso Hirst:

Temo che Mr De Morgan sia un asciutto saccente dogmatico, nonostante la sua abilità incontestata.

Macfarlane replica che:

… De Morgan si considerava un Bretone distaccato non un inglese né uno scozzese, né gallese o irlandese.

Dice anche:

Provava antipatia per la campagna e mentre la sua famiglia si divertiva al mare, e uomini di scienza avevano trascorrevano il tempo a una riunione dell’Associazione britannica in campagna, lui rimaneva nelle soffocanti e polverose librerie della città… non aveva idee o interessi in comune col fisico-filosofo. Il suo atteggiamento era indubbiamente dovuto alla sua debolezza fisica, che l’ha trattenuto dall’essere osservatore o sperimentatore. Non ha mai votato durante le elezioni, e non ha mai visitato la Camera dei Comuni, o la Torre, o l’Abbazia di Westminster.