Auto a idrogeno

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di Silvia Sorrentino

L'auto a IDROGENO 

Le auto a idrogeno non hanno avuto successo per diversi motivi:

  1. l’idrogeno non esiste allo stato libero;

  2. un’auto alimentata a idrogeno produce solo il 30% in energia, mentre il restante 70% è sprecato;

  3. ha un costo elevato;

  4. perde efficienza durante il suo uso.

Analizziamo i problemi punto per punto.

1)      l’idrogeno non si trova allo stato libero. Esso viene ricavato dall’elettrolisi, la cui macchina è però alimentata a petrolio. Quindi ciò che risparmieremmo nella commercializzazione di macchine a idrogeno, viene usato per produrlo. A Napoli, in un centro di studi, si sta cercando di trovare una soluzione e un’ipotesi si fa maggiormente largo fra le altre.

Si vuole, infatti, ricavare l’idrogeno dalla fermentazione batterica di rifiuti organici.

Con ciò non abbiamo emissioni di Co e non si usano altre sostanze inquinanti, anzi si eliminano i rifiuti.

2)      Si è constato che un’auto alimentata a idrogeno, investe solo il 30% di energia nel motore, mentre il restante 70% viene disperso in calore.

3)      Ha un costo molto elevato poiché non è prodotto in larga scala, mentre avrebbe un prezzo minore se prodotto più largamente. Inoltre, nel motore a idrogeno occorrono parti in platino, anch’esso caro.

4)      Le auto a idrogeno perdono efficienza durante l’uso e quindi sono destinate a un uso strettamente cittadino, per compiere pochi chilometri.

Quindi per la costruzione di auto a idrogeno non si è ancora trovato una soluzione definitiva.

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