Benessere diffuso


tema svolto di Salvatore Vito

Traccia

Benessere diffuso, necessità di recuperare i valori di solidarietà e convivenza, differenze sociali ed economiche.

Svolgimento

Un paese è benestante in virtù della propria economia e della propria tecnologia, questo produce benessere. E molto difficile quantificare il benessere di un paese e la maggior parte degli indici economici attualmente utilizzati, come il PIL, non tengono conto di molti aspetti. L’Italia è da sempre considerata meta di benessere economico da coloro che migrano dai loro paesi per sfuggire alla povertà e per cercare migliori condizioni di vita. La trasformazione della nostra società in realtà multietnica genera molte resistenze. Vivere, lavorare e stare a contatto con diverse etnie è difficile. Molto spesso il fenomeno dell’immigrazione è un tema associato a quello della delinquenza e della criminalità. Persone dunque che credevano in tanti ideali come la possibilità di una società multirazziale, nell’integrazione fra popoli e culture, si ritrovano ad avere paura. Dalla paura e dalla diffidenza scaturisce anche una perdita di tutti quei valori di cui bisogna credere. Negli ultimi tempi si parla spesso e con ragione di perdita dei valori, di spirito nichilistico e aumento dell’intolleranza verso la diversità. Dunque il nostro intento è quello di rimettere la solidarietà al centro della società e della politica, del rapporto tra cittadini ed istituzioni, tra popoli e culture. La solidarietà è quella che in comunità garantisce la promozione dell’uguaglianza e della giustizia,  della partecipazione democratica dei cittadini e dei popoli, nel rispetto dei diritti e dei doveri di ciascuno. Solidarietà è rifiuto dell’indifferenza, della passività, dell’isolamento, dellegoismo. Non c’è solidarietà senza giustizia, riconoscimento dei diritti, eguaglianza, pace. Non c’è solidarietà senza impegno costante rivolto alla trasformazione sociale ed economica, allo sviluppo e crescita dato dal lavoro collettivo. Il miraggio di una vita migliore ha fatto si che lavoratori stranieri migrassero con la speranza di un lavoro e di un benessere economico. A tutto si aggiunge la grande differenza di chi vive un discreto benessere e che tutti i giorni lotta per non oltrepassare la soglia della povertà,  e chi invece dentro la povertà ci sta da tempo e non intravede nulla di nuovo per il futuro. Il nostro paese vive un imbarazzante differenza tra nord e sud che invece di diminuire, aumenta. Negli ultimi venti anni le disuguaglianze della nostra società sono aumentate in maniera smisurata. La ricchezza prodotta non è distribuita in modo equo e ciò contribuisce ad ingigantire il divario già esistente. Questo divario economico e sociale deve ridursi, per far si che ogni uomo, indipendentemente dalla sua posizione sociale e dalla sua provenienza debba essere considerato alla pari degli uomini ricchi, solo così una società può progredire nello sviluppo.