Calciopoli

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di Silvia Sorrentino

Lo scandalo del calcio italiano del 2006 è stato, in ordine di tempo, il terzo grande scandalo (dopo quello del 1980, noto come Calcioscommesse e quello del 1986,  noto come Secondo calcioscommesse o Calcioscommesse 2) a investire il mondo del calcio italiano, anche se come portata ed effetti è stato certamente maggiore dei primi due. Definito dalla stampa ironicamente Calciopoli, Calciocaos o anche Moggiopoli si dipanò, secondo le risultanze processuali, tra il 2004  e il 2006,  emerse il 2 maggio 2006 a seguito di alcune intercettazioni operate dal tribunale di Torino e soprattutto da quello di Napoli, nei confronti delle dirigenze di quattro club italiani: Juventus, Fiorentina, Lazio e Milan. Sotto accusa in un secondo filone d’indagini anche la Reggina e l’Arezzo. L’accusa principale era di illecito sportivo, verificato nel tentativo di aggiustare le designazioni arbitrali per determinati incontri di campionato o di intimidire (o corrompere) gli arbitri assegnati affinché favorissero le azioni conclusive di una squadra a danno dell’altra.

Una parte di intervista a L.Moggi:

Titolo del giornale: Moggi: L’ex dg della Juventus parla a 360 gradi: dalle intercettazioni alla nazionale di Donadoni, da Calciopoli allo scudetto dell’Inter maturato grazie ai favori arbitrali ottenuti dai nerazzurri ai danni della Roma”

Anche su questo argomento, però, ci sono stati dubbi e contraddizioni, non arrivando mai ad una soluzione chiara e precisa.

Giornalista: Quante verità sono emerse con Calciopoli?”

Moggi: La vera storia di Calciopoli è da riscrivere: almeno per il 60%”. 

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