Capitalismo

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Sistema economico nel quale la produzione di beni e servizi è svolta, per la maggior parte, da imprese private che operano con il criterio del profitto e scambiano i loro prodotti sulla base di un sistema di prezzi che si forma liberamente nel mercato. Il capitalismo ha origini antiche, ma ha dovuto attendere l’età moderna, con la sua disponibilità di lavoro libero e l’ampliamento del sistema del credito, per svilupparsi fino a diventare un sistema sociale diffuso e dominante. Si affermò in Gran Bretagna tra la fine del XVIII e poi nel resto dell’Europa e in America, seppellendo le diverse forme di società tradizionale.

 

ADAM SMITH

Pensatore scozzese che per primo enunciò i principi economici alla base del sistema. In Ricerche sopra la natura e le cause della ricchezza delle nazioni (1776), opera divenuta il testo classico per eccellenza della teoria economica, egli sosteneva che, nel perseguire l’interesse personale, i singoli individui promuovono altresì i fini di tutta la società: con un enunciato ormai celebre, affermava che la combinazione di interesse privato, proprietà privata e concorrenza tra venditori nei mercati avrebbe guidato i produttori, come una “mano invisibile”, verso un fine superiore da loro non consapevolmente perseguito, il benessere della società.

 

MAX WEBER

 

Economista e sociologo tedesco, Max Weber è considerato uno dei fondatori del pensiero sociologico moderno. Con L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, il suo lavoro più celebre, analizzò l’influenza dei valori religiosi sull’economia di una società, e in particolare sullo sviluppo della mentalità capitalista.

 

 

CARATTERISTICHE DEL CAPITALISMO

Nel corso della propria storia, ma soprattutto durante gli anni di sviluppo, il capitalismo ha evidenziato alcune fondamentali caratteristiche.

1.    Le strutture produttive di base (terra e capitale) sono possedute da privati; il capitale, in questo senso, è costituito dai mezzi di produzione, gli edifici, le macchine e le altre attrezzature utilizzate per produrre beni e servizi.

2.    Secondo, l’attività economica viene coordinata in modo decentrato, mediante l’interazione di compratori e venditori (o produttori) nei mercati.

3.    I possessori dei mezzi di produzione, così come i fornitori di manodopera, sono formalmente liberi di perseguire il proprio interesse personale cercando di ricavare il massimo guadagno dall’uso delle proprie risorse e del lavoro nella produzione. I consumatori sono liberi di spendere il proprio reddito nel modo che ritengono più soddisfacente.

4.    Il controllo statale è ridotto al minimo; se esiste la concorrenza, l’attività economica si autoregolerà. Lo stato dovrà limitarsi a proteggere la società dagli attacchi esterni, difendere la proprietà privata e garantire l’esecuzione dei contratti. Questa visione del ruolo dello stato nel sistema capitalista, è stata sostanzialmente modificata dalle idee e dagli avvenimenti che hanno caratterizzato il XX secolo.

 

ORIGINI DEL CAPITALISMO

Il capitalismo come sistema economico ha origine nell’Europa, mentre il feudalesimo volgeva alla fine. In quell’epoca, l’inclinazione a “scambiare, barattare una cosa con un’altra”, che secondo Smith è connaturata negli essere umani, venne rinnovata e stimolata dalle crociate, che assorbirono le energie di quasi tutta l’Europa.

Le esplorazioni geografiche dei secoli XV e XVI diedero ulteriore impulso al commercio, specialmente in seguito all’afflusso dell’enorme massa di materie prime e metalli preziosi provenienti dal Nuovo Mondo. L’ordine economico che emerse da questi sviluppi fu essenzialmente commerciale o mercantile, rimase cioè imperniato sullo scambio di prodotti anziché sulla loro produzione. Fu tuttavia allora che cominciò a emergere un’importante figura del sistema capitalista: l’imprenditore, che si assume i rischi, ad esempio quelli inerenti al trasporto via mare sulle lunghe distanze.

Elemento chiave del capitalismo è lo svolgimento di un’attività in previsione di un guadagno futuro; dato che il futuro è tuttavia incerto, la possibilità di guadagno può sempre trasformarsi in un rischio di perdita: l’assunzione di rischio è dunque un elemento proprio dello specifico ruolo dell’imprenditore.

La spinta verso il capitalismo fu rafforzata dai grandi cambiamenti politici, sociali e culturali dell’epoca del Rinascimento e della Riforma. La nascita dei moderni stati nazionali creò anche le condizioni di pace e di ordine, importanti per la crescita del capitalismo. Infatti, esso si sviluppa attraverso investimenti che richiedono tempo per dare i loro frutti, e questo processo di espansione non è pensabile senza un minimo di certezza delle leggi e di stabilità.

di Elena

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