Capitani coraggiosi


Rudyard Kipling

TITOLO: Capitani coraggiosi

AUTORE: Rudyard Kipling. Nacque a Mumbay nel 1865. All’età di 6 anni venne mandato in Inghilterra dove ricevette l’educazione elementare. Nel 1882 tornò in India a Lahore, dove iniziò a lavorare per un piccolo giornale locale. In seguito si ristabilì a Londra. Nel 1897 scrisse l’opera capitani coraggiosi” e ottenne nel 1907 il premio nobel per Il libro della giungla.

RIASSUNTO: Il protagonista del romanzo è Harvey, un ragazzo viziato e prepotente, figlio di un ricco uomo, che nel suo viaggio verso l ‘Europa, accompagnato dalla madre, cade in mare sporgendosi dalla goletta. Viene salvato da alcuni marinai che si trovavano nella zona. Harvey viene ospitato sulla goletta Wehere dove il duro capitano Disko Troop lo trasforma da ragazzo viziato e prepotente quale era, in un ragazzo che capisce cosa vuole dire sudare. Dopo poco tempo diviene amico di Dan, figlio del capitano Disko e impara a lavorare come pescatore. Fa amicizia con tutti i membri del equipaggio, e diventa un ottimo pescatore. Nel finale incontra i genitori, che lo credevano morto, e che ritrovano un vero uomo.

PERSONAGGI: -Harvey: è il viziatissimo figlio di un ricchissimo uomo daffari. Harvey, prima della sua esperienza in mare era un ragazzo capriccioso e insopportabile. La dura vita sulla goletta gli insegna molte cose e lo trasforma in uomo”.

-Dan: è il figlio del capitano Disko, mozzo in carica, vero compagno di Harvey, al quale insegna molto sulla pesca.

-Disko Troop: uomo di grande esperienza in mare, di poche parole e sospettoso.

-I genitori di Harvey: Il padre è un uomo ricco e di grande fama, la madre pensa a spendere soldi, ma ai 2, vicini al esaurimento nervoso per la perdita del figlio, non sembra vero di ritrovare il figlio.

Vi sono molti altri personaggi, appartenenti soprattutto ai membri della Wehere come Tom Platt, Salters, Manuel, Long Jack

SPAZIO: La vicenda si svolge sia in luoghi aperti sia in quelli chiusi(l’interno della goletta), a mio avviso con una prevalenza per quelli aperti. I luoghi descritti assumono talvolta un ruolo fondamentale. Le caratteristiche psicologiche dei personaggi non sono proiettate e amplificate nei luoghi descritti.

TEMPO: I fatti narrati si inseriscono agli inizi del ‘900 anche se non c’è una collocazione temporale ben definita. La vicenda si svolge in qualche mese. Prevalgono i tempi lenti. Ci sono anelassi.

STILE: L’autore utilizza un linguaggio semplice, talvolta un po difficile, inserendo spesso termini specifici della pesca. Il registro è colloquiale.

TECNICHE NARRATIVE: prevale il discorso diretto. Non è presente il discorso diretto libero. Talvolta ci sono monologhi interiori.

NARRATORE: Il narratore racconta i fatti come un narratore esterno. Il narratore non assume il punto di vista di uno o più personaggi.

TEMATICHE: Il testo fa riflettere sulla durezza del lavoro in mare dei marinai. Per il resto non ci sono particolari tematiche su cui il testo fa riflettere.

COMMENTO: il testo mi è piaciuto, a parte in qualche pezzo che a mio parere era troppo lento e descrittivo.