Concorrenza sleale

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analisi del Film visto il 5 Marzo 2009

 TITOLO: CONCORRENZA SLEALE

REGIA di: ETTORE SCOLA

ATTORI PRINCIPALI:

DIEGO ABATANTUONO, SERGIO CASTELLITTO

PRODUZIONE: MEDUSA

1)    Genere del film: Vero-simile

2)    In quale luogo/ghi è ambientata la vicenda?

La vicenda è ambientata a Roma.

3)    In quale epoca è collocata la vicenda?

La vicenda si svolge nel 1938, anno in cui vengono proclamate le leggi razziali.

4)    Indica quali sono i personaggi principali e le loro caratteristiche.

I personaggi principali sono Umberto e Leone, due commercianti in concorrenza. Umberto è un uomo cristiano, classico, elegante e preciso; mentre Leone è un uomo ebreo più vivace e aperto, che non segue gli schemi classici della vendita in negozio. Umberto è alto e robusto. Ha la carnagione scura come occhi e capelli. Ha circa una quarantina d’anni. Stessa età ha Leone, un uomo più magro rispetto al primo, ugualmente alto. Ha capelli e occhi scuri, ma una carnagione più chiara. Le loro famiglie sono in contrasto, anche se segretamente i loro figli maggiori, Paolo e Susetta, si amano, mentre i figli minori sono amici alla luce del sole. Umberto ha un fratello e una sorella, il primo è un professore al ginnasio antifascista, la seconda è sposata con un uomo scansafatiche che pur di trovare lavoro starà dalla parte dei fascisti. Sul fronte politico Umberto rimane inizialmente neutro, mentre Leone non può non essere di parte essendo ebreo. Altro personaggio, non molto significativo ma che porta un esempio della vita quotidiana, è un orologiaio tedesco che trasferitosi in Italia sperava che, come nella maggior parte dei casi, le leggi non fossero completamente applicate, ma si ritrova del’uso dalla severità di queste.

5)    Chi è, secondo te, il protagonista del film? Per quale motivo?

I protagonisti a parer mio sono sia Umberto che Leone, amici-nemici che alla fine della vicenda si trovano di nuovo divisi, non più per il negozio ma per una questione di fede; ma allo stesso tempo uniti perché entrambi la pensano allo stesso modo.

6)    Sintetizza, nelle linee essenziali, la trama della vicenda.

Roma, sono state appena approvate le leggi razziali e due commercianti, Umberto e Leone, si ritrovano a risolvere insieme ai problemi di tutti i giorni, come la concorrenza di un negozio accanto, anche quelli politici, più seri, che modificano la vita sociale di ogni persona. Leone ha un modo tutto suo di vendere: i suoi cartelli pubblicitari sono collegati a quelli del vicino Umberto e attira la clientela con musica, allegria e prezzi decisamente minori, come d’altronde la qualità delle stoffe. Per questi motivi futili i due si trovano in contrasto, contemporaneamente a loro insaputa i rispettivi figli maggiori, Paolo e Susetta, si amano e il figlio più piccolo di Umberto fa da postino. Anche lui ha legato molto con il figlio di Leone e i due sono inseparabili, tanto che si frequentano nonostante i litigi dei rispettivi padri.

A complicare la vita quotidiana arrivano le leggi razziali, che riducono le libertà degli ebrei. Proprio ciò porterà le due famiglie, ma soprattutto i due uomini, a non essere più rivali come prima. Un episodio in particolare porta Umberto a ricredersi: dopo una delle tante liti, infatti, i due si ritrovano in commissariato e lasciato uscire Leone, Umberto viene trattenuto, gli viene chiesto se ha particolari notizie sul suo vicino, visto chr la legge cerca di tutelare i cristiani. Umberto però si rifiuta e torna a casa con Leone. Una dopo l’altra, vengono emanate leggi contro gli ebrei, vietando loro di tenere la radio in casa, di frequentare la stessa scuola dei cristiani, l’impossibilità di avere una cameriera cristiana, il divieto di insegnare, la decisione che i loro funerali vengano svolti dopo il tramonto e altre infinite possibilità negate. Intanto, Paolo e Susetta si lasciano perché la ragazza lo rimprovera di aver tenuto nascosto ai suoi amici  di essere ebrea, e così come loro anche i due amichetti si trovano a doversi separare, come un collega del fratello di Umberto, prima viene licenziato e successivamente trovato morto. Tutto ciò che riguardi gli ebrei viene preso come poco importante e banale, come quando Leone vorrebbe esporre denuncia contro qualcuno che ha lanciato un sasso di notevoli dimensioni rompendo la sua vetrina. Dopo vari episodi e vicissitudini, la famiglia di Leone, come tante altre ebree, è costretta a lasciare casa e attività, dando l’ultimo saluto ai loro vicini con cui hanno litigato tanto, ma con cui poi si sono trovati. Loro sono gli unici che sono lì a salutarli, non hanno paura dei rimproveri per chi aiuti gli ebrei, sono lì a condividere con loro il dolore della partenza.

7)    Quale ti sembra l’idea centrale del film?

La vicenda si sviluppa sulle diversità dei due commercianti, ma sicuramente lo scopo principale del film è quello di dimostrare le crudeltà delle leggi razziali e di come gli ebrei erano sottomessi a questi ordini politici che non li tutelavano in nessun modo, se non il contrario.

8)    Esprimi le tue impressioni personali sul film al quale hai assistito.

Il film non mi è piaciuto particolarmente, ma sicuramente il regista è riuscito a intrecciare la vita quotidiana e semplice di due commercianti alle prese con le nuove leggi, da due punti di vista opposti per un lato, ma congruenti per quanto riguarda l’ingiustizia e la solidarietà.

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