Concorso Dirigenti: lasciateci sperare nella legalità – di Luigi Gaudio

Stiamo preparando un concorso per niente facile. Stiamo approfondendo argomenti che spaziano dal diritto scolastico a quello europeo, dalla pedagogia alla lingua straniera, oltretutto in un periodo dell’anno che ci vede impegnati nelle nostre istituzioni scolastiche nella fase forse più importante, cioè quella dell’avvio e della progettazione dell’anno scolastico. Lasciateci almeno credere, ingenuamente, che saremo selezionati in base alla nostra competenza, e non in base alle solite “conoscenze” altolocate, come invece ci fa pensare quello che è accaduto nella notte fra il 31 agosto e il 1° settembre.

Un utente che si è presentato con il nickname “preoccupato” ha postato nel forum di mininterno.net le prime domande delle varie aree del concorso all’una circa della notte di gioved’ 1° settembre affermando di averle avute, tramite un giro di email non meglio definito, addirittura alle 13 circa del pomeriggio del 31 agosto. Queste domande si sono poi dimostrate quelle effettivamente pubblicate sul sito del MIUR solo la mattina dell’1 settembre! Come è possibile questo? Chi era in possesso di queste informazioni prima che fossero note a tutti, potrà avere anche in anticipo l’elenco delle 100 domande che dovrebbero essere sorteggiate il giorno 5 ottobre, data stabilita per la prova preselettiva? Questi interrogativi, che stanno turbando tutti noi candidati, ci tolgono l’illusione, che avevamo, di essere un paese normale, in cui poter fare finalmente un concorso per dirigenti scolastici in cui contassero la formazione, lo studio, l’approfondimento e la passione per la scuola, e non la partecipazione a certi “circoli” o “giri” strani di email o di persone. Cari esperti del MIUR, dell’INVALSI, dell’ANSAS e non so cos’altro: fate in modo che questo non si verifichi assolutamente il giorno della prova, perché altrimenti salterà in aria tutto il bel castello del concorso e dovranno rifarlo non più solo 400 circa, come nel caso del precedente Concorso in Sicilia, ma tutti e 42.000.

Luigi Gaudio