Condividere le periferiche


in un rete locale (LAN) scolastica

Attraverso una rete è anzitutto possibile condividere delle risorse, quali stampanti, modem, programmi. Coppi & Bartali che condividono la borraccia docent. È evidente che questo è possibile solo laddove ci sia una rete del tipo client/server, poiché con un rete peer-to-peer questo non sarebbe possibile. Occorre quindi che il responsabile del laboratorio sappia gestire il server, che sarà  un computer esclusivamente dedicato a gestire la rete, le password degli utenti, le periferiche condivise, ecc Bisogna, in questo avere le idee chiare con il personale tecnico che verrà  ad installare la rete. Ad esempio dobbiamo dirgli:

  1. io voglio che tutti i computer possano usare sia la stampante laser che quella a colori
  2. mi deve spiegare bene come fare a rendere di nuovo condivisa una stampante qualora dovesse essere formattato un computer

 

La mia esperienza al proposito, infatti, è piuttosto fallimentare, e non posso portarla certamente ad esempio. Nellaula multimediale della mia scuola, che mi sono trovato ad ereditare, delle due stampanti solo una funziona effettivamente in rete, anche se sono condivise entrambi, ed, inoltre, abbiamo formattato dei computer e non siamo stati in grado di far funzionare su quei computer le risorse condivise, anche se continuano ad avere la scheda di rete. Avrete capito, adesso, che le due domande di esempio di prima sono venute fuori proprio da un’esperienza. Ma facciamo un po di elenco di quelle che potrebbero essere le risorse condivisibili. Esse sono principalmente stampanti, modem, scanner e driver di cd. Almeno, queste sono le periferiche di cui vi posso raccontare un po di cose pratiche e, spero, utili.

Per quanto riguarda il modem, ovviamente in realtà  non è un modem, ma un router, quindi un dispositivo (Terminal Adaptor) che è in grado di far collegare ad internet più computer contemporaneamente. Sono fortunati quelli che hanno la scuola nelle zone servite dai cavi in fibra ottica (es. fastweb) perché questo consente, soprattutto a livello di scarico file, una maggiore velocità . Assolutamente necessario dotarsi almeno di un collegamento adsl potente, perché collegamenti più lenti (come, ahimè, lisdn ancora presente nel laboratorio della  mia scuola) non permetterebbero un lavoro proficuo. I miei alunni, infatti, storcono il naso quando entrano nell’aula multimediale, perché idealmente confrontano la velocità  notevole del loro collegamento casalingo, con la lentezza inesorabile del nostro collegamento scolastico. 

 

Per lo scanner, c’è da dire che arriva sempre qualche alunno, o qualche professore, che ha bisogno per la ricerca che si sta effettuando, di scannerizzare un testo o un’immagine. Anche qui, potete immaginare l’imbarazzo del sottoscritto e il rallentamento enorme del lavoro perché magari, come nel caso della mia aula multimediale, esiste un solo scanner, magari non condiviso, collegato ad un solo computer, al quale sta già  lavorando un altro alunno, ecc

 

Infine, parliamo della condivisione dei driver, anche questa importante, perché succede spesso che, o per scelta, o perché il videoproiettore non c’è in aula (è impegnato in aula magna per una importante conferenza sulla sicurezza, tenuta dai carabinieri del paese, con tutto il rispetto per larma, inteso nel senso dellarma dei carabinieri) che il professore abbia bisogno di far vedere uno stesso cd a più alunni contemporaneamente. Questo è possibile in una rete locale con il sistema server-client (basta prevederlo al momento dell’acquisto o dell’assistenza). Bene anche il secondo passo del nostro percorso è terminato, ma spero di non aver dato una brutta impressione dell’aula di informatica della mia scuola (anzi un giovane tutor che è venuto a tenere un corso si è complimentato per altri aspetti positivi, di cui parleremo nei prossimi punti)