Cosa farò nella mia vita


tema svolto di Luca Galimi

Traccia

Mi pongo spesso, forse sempre la domanda di cosa farò nella mia vita, come renderò significativo il mio essere, come lascerò delle orme su questo mondo. E improvvisamente mi sento sola e insicura.” Commenta questa affermazione di una tua coetanea

Svolgimento

Io non mi pongo la domanda: “cosa farò nella vita”. Piuttosto mi domando: “cosa se ne farà  la vita di me”?
La vita è un treno, il destino è il binario che percorre, ma non ci sono soste, non ci sono deviazioni, va dritta, giunge al capolinea e tutto finisce.
La vita è un viaggio e ha come destinazione la morte, ma siamo noi che guidiamo questo terno, e non possiamo, anzi non dobbiamo permettere che deragli.
Questo è ciò che penso io, Luca Galimi, quindici anni tra dubbi, domande senza risposta, solitudine interiore… tra essere me stesso ed essere me stesso nel mondo.
Quindi mi domando: “cosa ne farò della mia vita?” Vivo e vivrò, poi cosa ne sarà  di me? Cosa ne sarà  di ciò che ho fatto, di quello che ho vissuto, quello che ho amato, desiderato, odiati, rifiutato? Tutto si perde nella polvere?
Forse è cos’, forse per ognuno di noi c’è un mondo a parte, una realtà  diversa per ogni individuo dove sei solo tu che vivi, li altri non sono altro che manichini, fantocci senz’anima posti attorno per caratterizzare la tua vita, per distruggerla a me e renderla migliore ad un altro.
Morto io quindi muore tutto. L’universo collassa su se stesso; gli uomini, gli animali, le piante, i microrganismi, tutto cessa di vivere
Nella realtà  di Luca Galimi Gesù Cristo è Dio personificato e le persone respirano con la bocca e il naso. Nella realtà  di un altro individuo Dio non esiste e gli uomini non respirano. In altre realtà  ancora non esistono realtà  e il tutto è niente.
Quindi, posso io lasciare le mie orme in questo mondo, se quando morirò spariranno insieme a me?
Tutti si perde nella polvere

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