DEFINIZIONI IN POESIA

DEFINIZIONI DELLA POESIA
Poesia = testo costruito attraverso legami ritmici e il verso
Prosa = testo sciolto da legami ritmici o del verso (oratio soluta)
Verso = segmento di testo che ha un determinato ritmo riconosciuto
Ritmo = è un qualsiasi moto o successione in cui possono essere distinguibili segmenti
              costantemente ripetuti e riconducibili ad un’unità di misura base
Prosodia = branca della linguistica che studia le regole dell’accento e la quantità e qualità delle vocali
Metrica = studio del ritmo nel linguaggio poetico
Mora = tempo base che ha la durata di una vocale breve su cui si scandisce il ritmo
Esametro = esapodia dattilica catalettica in disyllabum
                = verso di sei piedi tendenzialmente dattili che termina con un piede di due sillabe
Piede = organizzazione minima delle more in un verso
          » dattilo = è costituito da una sillaba lunga e due brevi (c’è sempre nel 5° piede dell’esametro)
          » spondeo = piede costituito da due sillabe lunghe (può essere ovunque nell’esametro)
          » trocheo = costituito da una sillaba lunga e una breve (può essere nel 6° piede dell’ esametro)
Arsi = parte tonica del piede (e quindi forte)
Tesi = parte atona del piede (e quindi debole)
Ritmo ascendente = ritmo del verso che inizia sempre con una tesi
Ritmo discendente = ritmo del verso che inizia sempre con un’arsi (l’esametro è discendente)
Sinalefe = fusione di due vocali contigue in una stessa parola o in due parole differenti
Dialefe = negazione della sinalefe in due parole differenti
Dieresi (o iato) = negazione della sinalefe in un’unica parola
Cesura = (deriva dal verbo latino caedo “tagliare” è quindi il “taglio del metro”) è ciò che definisce
                nel verso un particolare rapporto tra unità semantica (la parola) e unità ritmica (il metro)
            » maschile = se taglia il piede in due parti simmetriche (quindi se è dopo l’elemento forte)
            » femminile = se taglia il piede in due parti non simmetriche (quindi dopo l’elemento debole)
            » semiquinaria (o pentemimere)= se viene dopo il quinto mezzo piede
                                                                ÃƒÆ’‚» divide il verso in due emistiti (o in greco àŽºàÅ’àŽ»àŽ·) uguali
– U U – U U – U U |– U U – U U – X
            » semisettenaria (o eftemimere)= se viene dopo il settimo mezzo piede
                                                               » divide il verso in due emistiti asimmetrici
                                                               » gli accenti saranno divisi in 4 + 2 oppure 2 + 4
 – U U – U U | – U U – U U | – U U – X
            » semiternaria = se viene dopo il terzo mezzo piede
                                    » deve essere sempre accompagnata da un’altra perché non è principale
                                    » può essere accompagnata sia dalla semiquinaria che dalla semisettenaria
– U U | – U U – U U – U U – U U – X