Descrivi un punk

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Compito di Italiano di Amedeo Giammattei

classe IC – a.s. 2000/2001

Traccia

Esercizio A)

Sostituisci alla Monaca di Monza un altro soggetto scegliendolo fra quelli indicati qui di seguito, mantenendo le scelte di Manzoni:

marinaio, giovane punk, tramviere, carabiniere in alta uniforme, motociclista in viaggio verso le vacanze, militare americano in tenuta da combattimento

poi salva con il nome: descrizione lineare2a.doc

Svolgimento

IL PUNK DI MONZA

Il suo aspetto, che poteva dimostrare venticinque anni, faceva a prima vista un’ impressione di bellezza, ma d’una bellezza sbattuta, sfiorita e, direi quasi, scomposta. Un cappello nero, sospeso orizzontalmente sulla testa, cadeva da una parte, discosto alquanto dal viso; sotto il cappello, una fascia nera cingeva, fino al mezzo, una fronte di diversa, ma non dinferiore cupezza; un alto colletto nero circondava il collo, e una catena a modi collana, si stendeva alquanto sul petto, a coprire lo scollo della giacca in pelle di un nero sporco. Ma quella fronte si raggrinzava spesso, come per una contrazione dolorosa; e allora due sopraccigli neri si ravvicinavano, con un rapido movimento. Due occhi, neri anch’ essi, si fissavano talora in viso alle persone, con uninvestigazione superba; talora si chinavano in fretta, come per cercare un nascondiglio; in certi momenti, un attento osservatore avrebbe argomentato che chiedessero affetto, corrispondenza, pietà; altre volte avrebbe creduto coglierci la rivel’azione istantanea dun odio inveterato e compresso, un non so che di minaccioso e di feroce: quando restavano immobili e fissi senza attenzione, chi ci avrebbe immaginato una svogliatezza orgogliosa, chi avrebbe potuto sospettarci il travaglio di un pensiero nascosto, duna preoccupazione familiare all’animo, e più forte su quello che gli oggetti circostanti. Le gote pallidissime scendevano con un contorno marcato e spigoloso, alterato e reso mancante da una lenta estenuazione. Le labbra, quantunque appena tinte dun roseo sbiadito, pure spiccavano in quel pallore: i loro moti erano, come quelli degli occhi, subitanei, vivi, pieni d’espressione e di mistero. La grandezza ben formata della persona scompariva in un certo abbandono del portamento, o compariva sfigurata in certe mosse repentine, irregolari e troppo risolute. Nel vestire stesso c’era qua e là qualcosa di studiato e di negletto, che annunziava un classico punk: jeans stracciati, scarponi neri allacciati larghi e dal cappello usciva sur una tempia una ciocchettina di verdi capelli; cosa che dimostrava o dimenticanza o disprezzo della regola.

 

GIAMMATTEI Amedeo

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