Descrizione di una autofficina

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L’ AUTOFFICINA DEL QUARTIERE

Nel quartiere dove abito, è situata l’ autofficina di Claudio. Mia madre si rivolge a lui ogni volta che la sua LanciaY ha qualche problema ; Claudio è molto bravo nel suo lavoro ed è anche veloce nella consegna. Nell’ autofficina lavorano anche Lamberto, il meccanico fanatico del tennis e Giovannino, apprendista di diciotto anni .Lamberto è molto simpatico e ogni volta che ho occasione di parlargli mi racconta di quella volta che ,con un magistrale rovescio ,vinse il torneo…
Quando racconta , gesticola molto e bisogna stare attenti che non gli sfugga di mano la chiave inglese.
Entrando nell’officina si viene assaliti da diversi odori: il profumo che utilizza Lamberto è letteralmente orribile e quasi nauseante; è forse più piacevole l’ odore di nafta del compressore o quello delle gomme d’ auto.
Di notte l’ autofficina è custodita da un vecchio cane spelacchiato ; il suo cattivo odore è percepibile anche di giorno e ciò infastidisce gran parte dei clienti che esprimono il loro disgusto con facce buffissime.
All’ interno del piccolo locale si trovano un ampio banco per gli attrezzi e un ordinatissimo scaffale per i ricambi e per i pezzi vecchi da riutilizzare. Le auto da riparare non fanno molta attesa perché Claudio è abilissimo con i ferri. Fra i motori sembra quasi un pittore che ritocca con mano ferma i suoi quadri.
Nella stagione invernale l’officina è più “affollata”.La pioggia, la nebbia e la neve sono un po’ amiche dei meccanici ! In altri periodi dell’ anno il lavoro non manca ai nostri amici ma la richiesta è minore.
I rumori all’ interno sono molteplici e vanno da quello delle chiavi inglesi a quello del compressore, che personalmente mi infastidisce molto. Giovannino lavora bene solo con la radio a tutto volume, e questo sarebbe sopportabile se non si mettesse anche a cantare quando vengono trasmesse le sue canzoni preferite. I clienti scuotono amabilmente la testa con aria rassegnata.
Le pareti interne grigie e tristi sono ravvivate da numerosi poster di campioni di automobilismo con relativo autografo e, sopra una mensola troneggia una vecchia racchetta da tennis, simbolo dei suoi ricordi di sportivo. C’è pure un calendario un po’ ingiallito che Claudio non staccherà mai dal chiodo; è di quelli col blocchetto strappa-fogli ed è “fermo”al 15 maggio 1975, data di apertura dell’officina. Claudio è una brava persona, onesta e gentile.

POZZI Massimiliano

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