Dieci suggerimenti per affrontare i cyber-bulli


e i giocatori scorretti online

Noti come griefer (giocatori scorretti), snert (Snot-Nosed Egotistical Rude Teenager, mocciosi adolescenti maleducati ed egoisti), cheese player (sfruttatori di bug dei videogiochi), twink (seccatori) o semplicemente cyber-bulli, è molto probabile che almeno una volta questi giocatori scorretti abbiano molestato un ragazzo che conosci mentre utilizzava uno dei videogiochi online per più giocatori come Halo 2, EverQuest, The Sims Online, SOCOM e Star Wars Galaxies…

I giocatori scorretti sono gli equivalenti su Internet dei prepotenti nei parchi giochi, che trovano divertente importunare e prevaricare gli altri.

Comportamento tipico dei giocatori scorretti
Solitamente i giocatori scorretti si divertono a: deridere gli altri, in particolare i principianti, ostacolare i compagni di squadra nel gioco; utilizzare un linguaggio volgare; imbrogliare; formare gang itineranti con altri giocatori scorretti; bloccare ingressi; attirare mostri verso giocatori sprovveduti o comunque utilizzare il gioco soltanto per disturbare un bersaglio facile o molestare un determinato giocatore che ha reagito alla loro prepotenza.

Sebbene rappresentino soltanto una minima percentuale della community dei videogiochi, i giocatori scorretti rappresentano una preoccupazione concreta per alcune aziende di giochi che temono di perdere iscritti. Di conseguenza, molti provider e siti di giochi diventano sempre meno tolleranti nei loro confronti e si avvalgono di nuovi metodi per sorvegliarli e limitare la loro influenza.

Il modo migliore per affrontare i giocatori scorretti consiste nell’informarsi e quindi preparare i propri figli ad affrontarli in modo appropriato. È importante parlare con i figli di qualsiasi attività  svolgano online.

Ecco dieci suggerimenti per affrontare i giocatori scorretti.

1. Ignorarli. Se il tuo bambino non reagisce, la maggior parte dei giocatori scorretti alla fine si annoia e se ne va.
 
2. Modificare le opzioni di gioco. Fai in modo che i tuoi figli utilizzino giochi che prevedono opzioni o regole modificabili che impediscono l’attuazione di alcune tattiche dei giocatori scorretti, come ad esempio l’eliminazione dei compagni di squadra.
 
3. Creare un gioco privato. La maggior parte dei più recenti videogiochi per più giocatori e dei siti correlati permette ai giocatori di creare i propri giochi esclusivi, cos’ da consentire la partecipazione al gioco soltanto agli amici.
 
4. Giocare sui siti che impongono regole rigide. Utilizza siti di giochi con codici di condotta o condizioni per l’utilizzo, nonché reali amministratori dei giochi che possano bandire i giocatori scorretti abituali.
 
5. Fare un gioco diverso. Se un giocatore scorretto continua a importunare, fai cambiare gioco a tuo figlio oppure fate una pausa e ricominciate a giocare più tardi.
 
6. Segnalare i problemi tecnici nei giochi. Collabora con tuo figlio per riconoscere nuovi metodi per imbrogliare oppure eventuali problemi tecnici sfruttabili nel gioco. Comunica le tue scoperte all’amministratore del sito di giochi.
 
7. Utilizzare giochi che consentono di limitare l’intervento dei giocatori scorretti. Suggerisci a tuo figlio di utilizzare i giochi più recenti, che mettono a disposizione risorse specifiche per affrontare i giocatori scorretti. Sono risorse che consentono di segnalare i colpevoli agli amministratori dei giochi, di bloccare o disattivare i messaggi e di votare per l’esclusione dei giocatori scorretti.
 
8. Non rendere pan per focaccia. Accertati che, per contrapporsi a un giocatore scorretto, tuo figlio non utilizzi le stesse tattiche, perché ciò sarebbe controproducente o, peggio ancora, tuo figlio verrebbe definito a sua volta un giocatore scorretto.
 
9. Evitare nomi provocatori. Tuo figlio può proteggersi in anticipo da possibili problemi se evita screen name o nomi alternativi (detti anche tag giocatore o gamertag) che possano incoraggiare il comportamento dei giocatori scorretti.
 
10. Non fornire informazioni personali. I giocatori scorretti, o chiunque altro, potrebbe utilizzare nomi veri, numeri di telefono e indirizzi di casa o di posta elettronica per molestare ulteriormente tuo figlio o provocare altri problemi. 

Fonte: sito Microsoft