DISTANZA FRA CHI GOVERNA LA SCUOLA E CHI LA FA

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Distanza fra chi governa la scuola e chi la fa

2001

Carissimo Corrado Augias,

                                              ho letto con interesse le lettere di Maria Chiara Pirritano e di Carmelo Consoli, oltre alla sua puntuale risposta. Vorrei solo, se posso, far notare che  questi esami di stato stanno facendo emergere in modo preoccupante la distanza tra chi governa la scuola e chi quotidianamente la fa. Maria Chiara evidenzia lassurdità di aver dato un testo di Epitteto, da parte mia considero ancor più assurde certe tracce per la prova scritta di italiano che erano praticamente infattibili, perché richiedevano la conoscenza analitica di argomenti che normalmente non sono oggetto di programma. Chi ha pensato e formulato certe tracce, come quella su Pavese o quella sulla questione femminile, non sa che cosa si studia realmente in una scuola! Del  resto qualcuno un giorno mi dovrebbe spiegare che cosa centra con la scuola la terza prova! Questo per dire che purtroppo abbiamo una scuola che non capisce i giovani sia perché li sottopone a prove astratte sia perché li vuole condannare allignoranza. Da dove allora ripartire per ridare alla scuola il suo compito di introdurre i giovani alla realtà? Da chi ha passione per comunicare una cultura e da chi ha lo sguardo aperto a tutto il reale. Io che sono da troppo tempo nella scuola so per certo che ci sono insegnanti e studenti così. Per cui forza, e che il ministero ci lasci fare!

26/6/2001                     Gianni Mereghetti

                     Commissario interno agli esami di stato al Liceo Pascal di Abbiategrasso

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