ELLENISMO

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di Laura

L’Ellenismo è un periodo storico che inizia nel 323 a.C. con la morte di Alessandro Magno e termina simbolicamente intorno al 500 d.C., quando l’Accademia Platonica viene fatta chiudere da Giustiniano nell’ambito della persecuzione pagana. In senso stretto, però, l’Ellenismo si può far concludere nel 31 a.C. con la battaglia di Azio che segna la conquista romana sull’Oriente. Si distinguono, dunque, un Ellenismo greco (323 – 31 a.C.) ed uno romano (31 a.c. – 500 d.C. ca.).
Alla morte di Alessandro l’impero viene diviso tra i suoi generali, i diadochi (dal greco “decomai”, cioè “ricevere”), si formano così gli Stati Ellenistici. E’ la fine della polis e dei grandi sistemi filosofici. Troviamo singole scuole, in particolare l’Epicureismo, lo Stoicismo e lo Scetticismo, che in un’epoca così precaria non si preoccupano più di elaborare grandi teorie e grandi sistemi filosofici, ma di problemi pratici (come trovare la felicità e la serenità). La felicità è il problema centrale.
Il termine “ellenismo” è stato inventato da uno storico dell’88, Droysen. Negli Atti degli Apostoli, infatti, “ellenistai” veniva usato per indicare gli Ebrei di lingua greca. Facendo un’errata traduzione di questa parola, essa passa ad indicare chi parla un greco imbarbarito, la cosiddetta “koinè”. Il termine “ellenismo”, dunque, ha avuto molta fortuna, ma si basa su una traduzione errata.
L’Ellenismo è un periodo in cui non ci sono più le grandi opere classiche, ma si tratta di un’epoca in cui fiorisce la scienza. Abbiamo il Museo di Alessandria fornito di una biblioteca con oltre 700.000 libri, quasi tutti quelli esistenti all’epoca. Attorno al museo operano gli scienziati di varie discipline:

1. Aristofane e Aristarco sono studiosi di letteratura greca. E’ grazie alla filologia (come Erasmo) alessandrina che abbiamo ricevuto le grandi opere greche, come l’Iliade e l’Odissea. Ad esempio, questi due poemi sono stati suddivisi in libri proprio dai filologi alessandrini e anche le particolarità linguistiche sono dovute a questi ultimi. Tra le opere greche antiche e noi c’è una trasmissione di questi testi con almeno due filtri, cioè due periodi in cui si scelgono i testi da tramandare ed eventualmente li si modificano: i filologi alessandrini e di monaci medievali (ad esempio, nel Medioevo è famoso Platone, ma gli altri autori classici non vengono quasi mai trascritti).
2. La medicina, con la Scuola di Ippocrate (N.B.: Ippocrate è del V° sec. a.C., non è alessandrino).
3. L’astronomia, importante per la figura di Aristarco che è il primo a formulare l’ipotesi eliocentrica. Quindi, anche la teoria di Copernico e Galileo è stata anticipata dai Greci. A questa teoria, che è minoritaria, si contrappone la teoria di Tolomeo, geocentrica e maggioritaria (sistema aristotelico- tolemaico, che sopravvive sino al 1600 con Galileo).
4. Eratostene, studioso di geografia, che ha per la prima volta teorizzato la sfericità della terra, anticipando le scoperte del 1400.

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