Enunciare o argomentare?


Un nuovo modo di studiare italiano

Nello studio di Italiano (ad esempio, vedremo, soprattutto nello studio della grammatica) vale la pena di passare da un livello normativo enunciativo. Il Tantucci di Latino e il Sensini di Grammatica Italiana sono dei libri di testo che concepiscono la lingua come un sistema complesso di regole e d eccezioni,. In realtà la lingua è lo strumento dato a me, a prescindere da me, per poter attestare il mio rapporto con le cose, le persone e la realtà. La lingua è lo strumento principale per dire “io”, per comunicare, per conoscere l’altro, l’alterità. Far grammatica a scuola vuol dire fare i linguisti, cioè osservare le strutture in atto nei testi, cercare insieme una legge, in modo induttivo, vedere se la legge, la definizione che noi abbiamo formulato tiene in altre occasioni, altrimenti la legge viene riformulata. L’eccezione, cioè, mi costringe a riformulare la legge. Nasce prima il testo e poi la grammatica. Riflettere così sulla lingua, insomma fare grammatica argomentando, permette di tirar su persone libere. La lingua è uno strumento. Se io capisco lo strumento, sono libero, altrimenti no. Nel particolare si può incontrare il tutto. Anche nello studio dell’uso della virgola posso incontrare il senso, il significato. Vale la pena di fissarsi sui punti chiave: ad esempio lavorare su denominazione e predicazione potrebbe essere più interessante che non spiegare tutti i complementi. Ad esempio potremmo chiederci: “Che rapporto c’è tra struttura e funzione? Una struttura, infatti, (es. un nome) può avere più funzioni (soggetto, oggetto, ecc…).

Due mie amiche e colleghe hanno realizzato un libro di testo che aiuta ad affrontare questa sfida, che si intitola Grammatica nuova. Per ragionare, parlare e scrivere in italiano.

Per approfondimenti su questo testo, clicca qui a destra: Grammatica nuova. Per ragionare, parlare e scrivere in italiano libro di testo per scuole superiori di Daniela Notarbartolo e Daniela Graffigna

Luigi Gaudio