FLESSIONE, DERIVAZIONE, COMPOSIZIONE

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FLESSIONE, DERIVAZIONE, COMPOSIZIONE

Le parole semplici possono subire diversi tipi di modificazione, i processi più comuni sono

  • Flessione = aggiunta di un morfema che indichi informazioni morfosintattiche (= relative a genere, numero, caso, tempo, modo, diatesi, persona)

                 tratti morfosintattici= valori che ogni categoria può assumere inerenti = insiti nella parola (pensa al genere femminile di donna)

     e non vengono cambiati da alcun contesto

                         contestuali = legati al contesto in cui si trova la parola (accordo di 

                                                      genere e numero che si ha in italiano negli aggettivi)

La flessione delle parole derivate e composte non è diversa da quella delle parole semplici

È una delle variazioni più comuni soprattutto nelle lingue flessive ed agglutinanti

Origina morfemi che esprimono oltre che un significato lessicale un significato grammaticale

In italiano anche il verbo si può flettere categorie = modo, tempo, diatesi, aspetto

                                                                       tratti = es: della categoria tempo ci sono presente, passato, futuro…

  • Derivazione = è l’aggiunta di un affisso a una forma libera, e raggruppa tre diversi processi compone una forma libera e una legata
  1. Prefissazione (prefissi) aggiunge un morfema legato a sinistra della parola

NB: non tutti i prefissi qui elencati sono ugualmente produttivi

NB: le categorie privilegiate dalla prefissazione sono nomi, poi aggettivi, poi verbi

  1. Infissazione (infissi) aggiunge un morfema legato dentro la parola (in italiano rarissimo: mangi-ucchi-are)

Nelle lingue indoeuropee infissazione è un caso più marginale

In inglese ci sono casi di infissazione altamente produttiva ma solo in alcuni registri estremamente specifici (es: quello chimico) oppure nel registro volgare (es: fan-freaking-tastic, in questo caso si parla anche di tmesi)

  1. Suffissazione (suffissi) aggiunge un morfema legato a destra della parola

Suffissi nominali

-zione
-ata
-ura
-mento
-anto
-orno
-ita
-aia
-ezza
-izia
-oglia
-anza
-tà
azione
giornata
calura
giuramento
canto
giorno
partita
caldaia
bellezza
calvizie
foglia
creanza
beltà
fazione
cantata
cultura
paramento
pianto
forno
ebrezza
sporcizia
soglia
stanza
castità
comparazione
giocata
pittura
manto
pulizia
danza
malleabilità
stazione
camminata
scultura
polizia
curiosità
capostazione
pattinata
sepoltura
pastorizia
Maestà
compilazione
parata
partitura
ammirazione
lettura
Colazione
andatura
costruzione
figura
inibizione
costrizione
cauzione

Suffissi che formano nomi agentivi [+ umano] e a volte strumentali [- umano]

agentivi
strumentali
-aio
fioraio
-ista
giornalista
-tore
costruttore
contatore
-ino
fattorino
colino

Suffissi valutativi (diminutivi, accrescitivi, peggiorativi, vezzeggiativi)

diminutivi
accrescitivi
peggiorativi
vezzeggiativi

I due costituenti che si mettono insieme per formare una costruzione linguistica più complessa non sono sullo stesso piano, ma uno è più importante dell’altro, chiamato testa es: può essere quello che attribuisce a tutta la costruzione la categoria lessicale, come in fama-famoso

                                              la testa è l’elemento di destra in derivazione

Percolazione = meccanismo che trasmette a tutta la costruzione le informazioni necessarie

Ci sono casi in cui il suffisso non cambia categoria ma cambia comunque altre informazioni (es: bar-barista, opera-operaio, libro-libreria)

I suffissi valutativi (es: formica-formichina, bottiglia-bottiglietta, posto-postaccio) non cambiano categoria né altri tratti: non sono delle teste

La suffissazione cambia quasi sempre la categoria della base e sempre i suoi tratti sintattico-semantici

La prefissazione non cambia la categoria della base quindi in derivazione la testa si trova a destra

  • Composizione = è la formazione di parole nuove a partire da due parole esistenti, che prendono nome di costituenti

nome + nome
nome + aggettivo
aggettivo + nome
aggettivo + aggettivo
avverbio + aggettivo
verbo + nome
verbo + verbo
verbo + avverbio
Parola invariabile+nome
(avverbio o preposizione)
stesso genere
nome femminile
madreperla
madreperle
camposanto
campisanti
altopiano
altopiani
nazionalpopolare
nazionalpopolari
sempreverde
sempreverdi
cantastorie
cantastorie
giravolta
giravolta
posapiano
posapiano
dopopranzo
dopopranzi
ferrovia
ferrovie
ficosecco
fichisecchi
bassorilievo
bassorilievi
cerebrospinale
cerebrospinali
altoparlante
altoparlanti
portabandiera
portabandiera
dormiveglia
dormiveglia
soprattassa
soprattasse
pescecane
pescecani
girotondo
girotondi
gentildonna
gentildonne
sociopolitico
sociopolitici
biancovestito
biancovestiti
spazzaneve
spazzaneve
saliscendi
daliscendi
anticamera
anticamere
cartamoneta
cartemonete
pastasciutta
pastasciutte
terzordine
terzordini
pianoforte
pianoforti
dolcesorridente
dolcesorridenti
portalettere
portalettere
lasciapassare
lasciapassare
sottoufficiale
sottoufficiali
cassapanca
cassepanche
cassaforte
casseforti
nerofumo
nerofumi
sordomuto
cambiavaluta
cambiavaluta
fuggifuggi
fuggifuggi
doposcuola
doposcuala
caposquadra
capisquadra
acquaforte
acqueforti
francobollo
francobolli
agrodolce
lanciafiamma
lanciafiamma
andirivieni
andirivieni
fuoribordo
fuoribordo
genere diverso
cartapesta
cartepeste
biancospino
biancospini
variopinto
variopinti
nome maschile
retroterra
retroterra
pescespada
pescispada
pellerossa
pellirosse
altorilievo
altorilievi
grigioverde
grigioverdi
passaporto
passaporti
capoclasse
capiclasse
mezzogiorno
mezzogiorni
parafango
parafanghi
capobanda
capibanda
lestofante
lestofanti
grattacapo
grattacapi
voltastomaco
voltastomachi voltastomaci

Le due parole che vengono combinate esprimono una relazione grammaticale nascosta, ma recuperabile (parole più trasparenti)

Es: capostazione = capo (della) stazione, pescespada = pesce (a forma di) spada

Eccezioni: se coinvolti due aggettivi (es: agrodolce) e se l’aggettivo è di un colore (es: grigio perla)

Non tutte le combinazioni delle categorie teoricamente a disposizione esistono (es: prep+prep, V+A, V+P, N+P, N+Avv, A+V, A+P, A+Avv, P+A)

Testa in composizione identificare la testa di un composto è importante perché da essa deriva una serie di proprietà (informazioni categoria li,

   tratti sintattico-semantici, il genere)

        per identificare la testa applica il test “è un…” es: capostazione  è un capo, non è una stazione

        NB: non tutti i composti hanno una testa (es: saliscendi) composti endocentrici = che hanno una testa (1 o 2)

     composti esocentrici = che non hanno una testa

Composti subordinati = la relazione grammaticale tra i due costituenti è che uno è l’oggetto dell’altro (es: portalettere)

Composti coordinati  = la relazione grammaticale tra i due costituenti è di coordinazione (es: sordomuto)

Composti attributivi = la relazione grammaticale tra i due costituenti è che uno è attributo dell’altro (es: cassaforte, pellerossa, viaggio lampo)

Ciascuno di questi può essere endocentrico o esocentrico (Bloomfield)

Flessione dei composti alla fine del composto

         dopo la prima parola del composto

         dopo entrambe le parole costituenti (plurale doppio) o deriva da un accordo tra le forme

                                                                                                              o deriva da un composto con doppia testa

         NB: in tutti e tre i casi la flessione è flessione dell’intero composto, ma è difficile prevedere il plurale dell’intero composto

         composti senza flessione (composti invariabili)

         la flessione non è di tutto il composto ma solo di un costituente

Composti neoclassici formati da due forme legate di origine per lo più greca o latina (es: logopedista, parricida, fonologia)

Spesso chiamati confissi

                                       composti molto produttivi e inclini a formare parole nuove (parole con suffisso –logo)

Composti incorporanti derivano da un sintagma costituito da un verbo seguito da SN sogg, il nome incorporato è oggetto del verbo

                                          es: horseride “andare a cavallo”, babysit “fare la babysitter”

Composti sintagmatici es: a [pipe and slipper] husband, an [ate too much] headache, a [floor of birdcage] taste

Composti reduplicati es spagnolo: duermeduerme, correcorre; italiano:  fuggifuggi, leccalecca

Composti troncati composti formati per troncamento del primo costituente

                                 es russo: zarabotnaja plata zar-plata, “guadagno pagamento” “salario”

                                 es inglese: motel (da motor + hotel), smog (da smoke + fog)

                                 es italiano: confcommercio, confindustria, utilizzato nel nominare animali fantastici che sono fusione di più animali

I composti sono parole che presentano un certo grado di motivazione per cui  sono meno opache è più trasparenti.

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