FRANCESCO HAYEZ – Il bacio (versioni del 1859 e del 1861)

Il bacio (ne abbiamo quattro versioni)
    È una tematica particolarmente sentita nel Romanticismo italiano: è il bacio dell’addio del volontario, che abbandona la propria amata per un amore più ampio, quello della patria, l’amore civile.
    Versione del 9 settembre 1859: conclusasi la seconda guerra d’Indipendenza, a Milano viene organizzata un’esposizione in onore dell’ingresso in città di Vittorio Emanuele II e di Napoleone III, alleato indispensabile per l’Italia per il successo dei moti risorgimentali. Nella parata è stato esposto questo quadro di Hayez, dipinto proprio per l’occasione. L’immagine è semplice, lineare, immediatamente comprensibile. Si intuisce subito che è un bacio d’addio, un bacio rubato: la mano sinistra di lei è stretta attorno alla sua spalla come per fermarlo, lui già procede con un piede sul gradino. Si intravvede fugacemente un’ombra nell’angolo in basso a sinistra: forse stanno venendo a chiamare il volontario affinché adempisca il suo compito. Lo sfondo del castello è tipico delle quinte teatrali e i due amanti sono posto come sotto dei riflettori, in pieno proscenio. L’uso dei colori è simbolico: l’azzurro chiaro della veste, il bianco dei ricami, la calzamaglia rossa riproducono la bandiera francese; si può dedurre facilmente un fine celebrativo, per rendersi amica e alleata quella Francia indispensabile per l’indipendenza italiana.



    Seconda versione del 1859: questa tela invece è stata prodotta per la collezione personale di una nobildonna milanese. Si nota subito una modifica cromatica: rimane la calzamaglia rozza del giovane volontario, ma si intravvede un nuovo colore trapelare dal risvolto del suo mantello: il verde. La luce più tersa e forte rende quasi bianca e argentea la veste azzurrina della ragazza, un bianco richiamato dal lenzuolo cadutole sulla scalinata. Rosso, verde, bianco: i colori della bandiera italiana. Un’altra novità è costituita dalla presenza in lontananza di un battistero, simbolo di un’Italia che sta per nascere.

    Versione del 1861: ormai l’unità è fatta. La veste della donna è completamente bianca: nuovo richiamo alla bandiera, ma anche alla purezza della nazione neonata (ancora oggi infatti ai bambini battezzati viene data una veste bianca, simbolo della purezza dal peccato).