Freud

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di Elena Fortini

I rapporti con la psicologia positivista: La medicina ufficiale ottocentesca si muoveva in un orizzonte  teorico di tipo positivistico-materialistico poiché tendeva a interpretare tutti i disturbi della personalità in chiave somatica.

Gli studi sull’isteria: L’isteria aveva attirato l’attenzione di un gruppo di medici, fra cui J.M. Charcot e J. Breuer. Il primo usava l’ipnosi come metodo terapeutico, mentre il secondo, usava l’ipnosi come mezzo per richiamare alla memoria avvenimenti penosi dimenticati, avendo notato che il superamento delle amnesie circa i fatti spiacevoli della propria vita personale consentiva una liquidazione dalle cariche emotive connessi ai fatti stessi. Breuer e Freud attraverso lo studio del caso di Anna O. mettono a punto il cosiddetto “metodo catartico”, consistente nel tentativo di provocare una scarica emotiva (abreazione)  capace di liberare il malato dai suoi disturbi. Ponendosi il problema delle ragioni dell’isteria, Freud arriva alla scoperta che la causa delle psiconevrosi è da ricercarsi in un conflitto tra forze psichiche inconsce, i cui sintomi   risultano quindi psicogeni.

La scoperta dell’inconscio: Freud afferma che la maggior parte della vita mentale si svolge fuori della scienza e che l’inconscio costituisce la realtà primaria di cui il conscio è solo la manifestazione visibile. Freud divide l’inconscio in due zone: la prima comprende l’insieme dei ricordi ed è il preconscio; la seconda zona comprende quegli elementi psichici stabilmente inconsci che sono mantenuti tali da una forza specifica che può venir superata solo in virtù di tecniche apposite.

L’interpretazione del sogno e della vita quotidiana sulla base della scissione della coscienza: Freud si propose quindi di decodificare i messaggi dell’inconscio tramite lo studio di quelle sue manifestazioni privilegiate che sono i sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici. La prima topica psicologica  elaborata da Freud distingue tre sistemi: il conscio, il preconscio e l’inconscio. La seconda topica distingue invece le tre istanze: l’Es, l’io e il superio. L’es è la forza impersonale e caotica che costituisce la matrice originaria della nostra psiche ed obbedisce unicamente all’inesorabile principio del piacere. Esso esiste inoltre al di là delle forze spazio-temporali e ignora i principi della logica. Il super-io è ciò che comunemente si chiama coscienza morale, ovvero l’insieme delle proibizioni che sono state istillate all’uomo nei primi anni di vita. L’io è l’istanza che si trova a dover equilibrare tramite opportuni compromessi passioni disparate e in contrasto tra loro. Si noti come il tipo di rapporto fra l’io e i suoi padroni rappresenta un criterio di discriminazione fra “normalità” e “nevrosi”. Ne “L’interpretazione dei sogni” F. sostiene che i sogni siano l’appagamento camuffato di un desiderio rimosso. Per motivare questa tesi Freud distingue, all’interno dei sogni, un contenuto manifesto e un contenuto latente. I sogni descrivono desideri inaccettabili dal soggetto, che cadono quindi sotto l’azione della censura. Compito della psicoanalisi è ripercorrere il sogno a ritroso svelando il contenuto latente e il desiderio dell’Es. Nella psicologia della vita quotidiana Freud prende in esame quei contrattempi della vita di tutti i giorni (lapsus, errori, dimenticanze, ecc.) che si era soliti attribuire al caso. Freud scopre invece che tali micro fenomeni abbiano sono un’ennesima manifestazione camuffata dell’inconscio.

La libido: La libido per F. è un’energia suscettibile di dirigersi verso le mete più diverse e in grado di investire gli oggetti più disparati pensata  alla stregua di un flusso migratorio localizzato di volta in volta, in corrispondenza dello sviluppo fisico, su alcune parti del corpo, dette zone erogene. Demolendo il pregiudizio secondo cui la sessualità apparterrebbe  solo all’età adulta F. giunse a definire i bambini come “perversi polimorfi”, ossia come un individuo capace di perseguire il piacere indipendentemente da scopi riproduttivi.  In particolare Freud sostenne che lo sviluppo psicosessuale infantile si dividesse in tre frasi principali: la fase orale, la fase anale, e la fase genitale in senso stretto. Connessa alla sessualità infantile è anche una delle più note dottrine freudiane: quella relativa al cosiddetto complesso di Edipo.

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