Funere mersit acerbo di Giosue’ Carducci

 

Funere mersit acerbo

O tu che dormi là su la fiorita
Collina tà³sca, e ti sta il padre a canto;
Non hai tra l’erbe del sepolcro udita
Pur ora una gentil voce di pianto?     4

È il fanciulletto mio, che a la romita
Tua porta batte: ei che nel grande e santo
Nome te rinnovava, anch’ei la vita
Fugge, o fratel, che a te fu amara tanto.  8

Ahi no! giocava per le pinte aiole,
E arriso pur di visà ¯on leggiadre
L’ombra l’avvolse, ed a le fredde e sole   11

Vostre rive lo spinse. Oh, giù ne l’adre
Sedi accoglilo tu, ché al dolce sole
Ei volge il capo ed a chiamar la madre.   14

Audio Lezioni su Giosuè Carducci del prof. Gaudio

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