Giosue’ Carducci: San Martino e Nevicata

 

San Martino

San Martino

La nebbia a gl’irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar; 4
 
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar. 8

Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar  12

Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.  16

Nevicata

Nevicata

Lenta fiocca la neve pe ‘l cielo cinerà «o: gridi,
suoni di vita più non salgon da la città,

non d’erbaiola il grido o corrente rumore di carro,
non d’amor la canzon ilare e di gioventù.  4

Da la torre di piazza roche per l’aere le ore
gemon, come sospir d’un mondo lungi dal dà ­.

Picchiano uccelli raminghi a’ vetri appannati: gli amici
spiriti reduci son, guardano e chiamano a me.  8

In breve, o cari, in breve – tu càlmati, indomito cuore –
giù al silenzio verrò, ne l’ombra riposerò.

Audio Lezioni su Giosuè Carducci del prof. Gaudio

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