Georges Seurat:  la grammatica del colore

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di Laura Alberico

Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte

L’arte è armonia. Armonia significa analogia dei contrari, analogia degli elementi similari, di tono, colore, linea, considerati in rapporto alla loro dominante e sotto l’influenza della luce, in combinazioni che esprimono gioia, serenità, dolore”.

A differenza degli impressionisti Seurat diventa uno studioso attento e quasi ostinato della tecnica e del valore estetico della pittura come si può capire dai suoi interessi per l’arte rinascimentale e dai disegni a carboncino o a matita (“croquetons”) che rappresentano una rielaborazione geometrica dello studio tridimensionale dello spazio. I tocchi di colore diventano, in alcune opere, dei punti accostati in modo magistrale ( puntinismo”). Per questo motivo Apollinaire lo definì il microbiologo della pittura” per evidenziarne il tecnicismo scientifico e l’approfondita ricerca del particolare che conferisce armonia all’insieme. Il colore quasi disordinato negli impressionisti diventa, in Seurat, attraverso i contrasti e le mescolanze accuratamente scelti, un messaggio di serenità e tristezza racchiuso in volumi geometricamente puri ed essenziali. Da questa semplicità espressiva ne rimase colpito anche Van Gogh che lo definì vero pittore d’avanguardia”. Seurat sviluppa il tema della linea espressiva della luce e dei colori attingendo alla natura gli spunti che anche gli impressionisti rielaboravano en plein air”. Nell’opera più importante della sua produzione Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte” le luci e le ombre, le linee sinuose ed uniformi, il contrasto dei colori freddi e caldi si amalgamano con tale intensità da far pensare che il tempo si sia fermato e quasi dilatato. La concretezza espressiva dei corpi si manifesta nella immobilità e nell’abbandono dei personaggi rappresentati che sembrano immersi in una liquida e solare atmosfera.

Laura Alberico

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