Gilbert Keith Chesterton

Racconti di Padre Brown

La croce azzurra

Riassunto

Il maggiore investigatore francese, Valentin, viene a Londra per smascherare Flambeau, ladro famosissimo, e, in assenza di indizi, si affida al suo istinto (=fiuto) investigativo. Notando due preti sospetti. Il più piccolo di essi rientra sempre in un posto in cui era stato con l’altro prete per combinare qualche strano guaio.  Una volta rovescia il brodo sulle pareti di un ristorante o le ceste di frutta di un fruttivendolo. Valentin li insegue per tutta la giornata intuendo che il più alto e imponente dei due è Flambeau, poiché il ladro aveva appunto un fisico alto e atletico. Valentin, però, non capisce il senso di quei gesti strani del pretuncolo. Infine, dopo che i due, su una brughiera, avevano discusso di teologia, Flambeau costringe l’altro prete, che è in realtà Padre Brown, a consegnare un involto in cui lui sa che è nascosta la croce azzurra, un gioiello di valore inestimabile, ma si accorge con delusione che l’involto è stato astutamente scambiato e spedito da Padre Brown ad un suo amico. I poliziotti inglesi e Valentin possono acciuffare senza problemi il famoso ladro, perché Padre Brown, con il suo comportamento appariscente, li aveva messi sulle sue tracce.

Commento:

ancora una volta sul razionalismo” alla francese” del commissario Valentin, prevale il buon senso e la ragionevolezza” del pretino inglese. Per Valentin il delinquente è l’artista creatore, l’investigatore soltanto il critico”. Invece  Padre Brown utilizza i metodi del geniale ladro e, soprattutto, la sua conoscenza degli uomini procurata con le confessioni: noi preti dobbiamo imparare per forza. La gente viene e ci racconta tutto”. Egli riesce ad immedesimarsi nella mente del criminale, non in modo intellettuale, come i suoi predecessori Dupin e Sherlock Holmes, ma coinvolgendosi fino in fondo, immedesimandosi nella mente dell’uomo-criminale.

Audio Lezioni sulla Letteratura del novecento del prof. Gaudio

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