Gilbert Keith Chesterton

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Racconti di Padre Brown

Il giardino chiuso

Riassunto

Valentin, ancora lui, il freddo commissario “Sherlock Holmes francese”, invita a un festino Lord e Lady Galloway con la figlia Margaret innamorata del maggiore O’Brien, odiato invece dal padre della ragazza. Sono presenti al ricevimento anche il milionario americano Brayne, il dottor Simon e Padre Brown. Nel giardino si trova a un certo punto un cadavere con la testa mozzata dal corpo e il primo indiziato è il maggiore O’Brien, poiché era in possesso di una sciabola. Valentin è convinto che O’Brien sia scappato dopo aver commesso l’omicidio. Viene ritrovata la sciabola sulla strada, e questo sembra  avvalorare la tesi di Valentin. Padre Brown, però, non ne è convinto, e trova un’altra testa decapitata nel fiume, e riesce a dimostrare che, benché sia stata deturpata perché qualcuno voleva sviare le indagini, si tratta della testa mozzata di Brayne. Il maggiordomo spiega a Padre Brown che il giorno precedente era stata eseguita un’esecuzione capitale alla ghigliottina. Padre Brown capisce allora che il colpevole dell’omicidio è lo stesso commissario Valentin. Egli, in qualità di commissario, aveva potuto prendere la testa di quel giustiziato, uccidere Brayne, e inscenare la morte di uno sconosciuto nei pressi del giardino, ma il realtà quel cadavere era quello di Brayne, e solo la testa mozzata vicino al corpo non era sua. Poi aveva gettato la testa mozzata di Brayne nel fiume, sperando che nessuno se ne accorgesse. Valentin, da perfetto illuminista, aveva ucciso il miliardario Brayne perché voleva donare un patrimonio alla Chiesa, e questo era inammissibile per un anticlericale come lui.

Commento:

in questo racconto Chesterton elabora a modo suo un motivo emblematico del racconto poliziesco: il luogo chiuso. Il delitto viene consumato in un ambiente chiuso al mondo esterno: la casa. All’ interno di questa casa si trova indubbiamente l’assassino. Il giardino, con l’alto muro liscio, impossibile da scalare, rappresenta il limite invalicabile dagli astanti. Un altro aspetto importante: la conclusione è paradossale, imprevedibile. Il movente poteva essere intuito solo da Padre Brown, ma soprattutto viene sconvolto uno degli assunti principali del racconto/romanzo poliziesco: l’investigatore risulta essere lui l’assassino! In realtà l’investigatore sembrava Valentin, ma in realtà era Padre Brown, che, un po’ in ombra nella prima parte del racconto, esce prepotentemente nel finale con la sua logica innovativa.

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