Giuliano: 361-363 d.C.

dalla Storia romana

di Carlo Zacco

Giuliano: 361-363 d.C.

L’Apostata. Si era fatto notare per una grande vittoria contro gli Alamanni, e per questo venne acclamato Imperatore dal suo esercito ancora prima della morte di Costanzo. Una volta imperatore, si circondò di filosofi pagani e cercò di instaurare il paganesimo, per questo motivo fu chiamato l’Apostata. Rifiutò il cristianesimo anche a causa della sua raffinata cultura, che lo portava a considerare i testi cristiani troppo rozzi.

 – Nuovo culto pagano. Ma il paganesimo che Giuliano vuole rifondare è diverso da quello tradizionale. Giuliano è troppo intelligente per non capire le nuove esigenze spirituali che portavano la gente a convertirsi al cristianesimo:

1)     promuove una vita semplice, l’aiuto ai poveri, basato su un concetto simile alla caritas cristiana;

2)     fa amministrare il culto a sacerdoti simili a quelli cristiani.

Gregorio Nazianzeno dirà che questa forma di paganesimo è anche peggio di quella tradizionale: discrimina i cristiani privandoli della gloria del martirio.

 – Persecuzioni cristiane. Non solo rilancia il paganesimo, ma:

1)     elimina i privilegi che Costantino aveva concesso ai cristiani;

2)     fa cessare le persecuzioni contro le eresie;

3)     vieta ai docenti cristiani di insegnare.

Per questo Giuliano avrà contro sia i cristiani che i pagani tradizionalisti.

I persiani. Uno degli eventi più importanti fu la sua decisione di organizzare un attacco definitivo contro i persiani, ma il progetto fallì e Giuliano morì in battaglia.

Audio Lezioni di Storia Romana del prof. Gaudio

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