“Gomorra” di Roberto Saviano – di Federico Re

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Gomorra di Roberto Saviano

Questo è un libro che di sicuro non ha bisogno di presentazioni. Pubblicato nel 2006 nel giro di qualche mese vende 10 milioni di copie in tutto il mondo e viene tradotto in 52 lingue e, come se non bastasse, nel 2008 esce un film diretto da Matteo Garrone che riesce a incassare 10 milioni di euro.
Ma come mai questo successo? Sicuramente la storia che Saviano racconta è originale, cruda, troppo cruda  dato che essa rappresenta  la realtà dei fatti. Come hanno detto in molti dall’estero l’Italia che Gomorra racconta non è certo il paese del rinascimento e dell’arte. Non è un’Italia stereotipata da cartolina.

Gomorra  è un libro davvero difficile da leggere ed é ancora più difficile parlare di esso, non tanto per le tematiche o gli avvenimenti di cui si narra, ma perché il romanzo risulta un mix di generi letterari abilmente mescolati.
Come quasi tutti sanno Gomorra parla di camorra. Ma Saviano non la racconta  in un modo moralistico e scontato ma la studia praticamente dall’interno osservandola quasi scientificamente, analizzando i nessi fra la camorra e l’economia legale, fra la camorra e la società, fra la camorra e gli avvenimenti accaduti nella sua vita .
L’ autore con questo libro si è messo in gioco e ha raccontato un mondo sotteraneo gigantesco, un mondo parallelo al nostro che sembra non toccarci ma invece è vicino a noi, un mondo violento e crudele molto simile alla realtà cinematografica (dalla quale molti camorristi prendono spunto come spiega Saviano).
La realtà della camorra e delle mafie in generale, sembra un mondo surreale, un mondo  in cui un grande sarto è costretto a lavorare per pochi spiccioli per la camorra vedendo il suo vestito poi indossato da Anjolina Jolie,  dove un ammiratore del fucile d’assalto ak-47 riesce a incontrare grazie a degli agganci il suo creatore Michail Kalashnikov, un mondo dove i bambini sognano di finire morti ammazati cercando di
diventare qualcuno nell’ambiente e dove i ragazzini si fanno sparare con un giubbotto antiproiettile addosso per essere parte di un sistema camorristico e andare per le strade imbottiti di droga a spacciarla nei posti più pericolosi.
Con questo libro ho capito che le mafie sono società di morte (la mia mente non riesce a non ricordare la storia della ragazza adolescente torturata e bruciata perché aveva baciato il ragazzo sbagliato) ma le mafie sono sopratutto economia, sono parte del mondo che abbiamo creato, sono parte del nostro sistema capitalistico e parte della nostra libertà di mercato.
Cosa altro posso dire? Probabilmente è uno dei libri che mi ha lasciato di più dopo averlo letto,  è riuscito a regalarmi emozioni fortissime e una miriade di informazioni. Saviano purtroppo per la sua bravura e sopratutto per il suo coraggio nello scrivere di Camorra deve pagare. Infatti spero tutti sapranno che l’autore è stato minacciato di morte dal clan dei Casalesi  e vive da diversi anni sotto scorta.

Per concludere voglio consigliare questo libro a chiunque si consideri  italiano perché questo libro racconta una delle peggiori piaghe della nostra terra. So che questo libro non è per tutti;  ci sono racconti molto crudi e violenti che ai più deboli di stomaco non piaceranno (e sapere che sono fatti realmente accaduti non aiuterà di certo i lettori) ma comunque questo libro va letto, va letto da chiunque voglia avere coscienza  del mondo in cui sta vivendo e da chiunque voglia avere una visione più ampia della realtà non limitandosi a vedere  le cose che ci stanno attorno con superficialità ma mettendosi in gioco attivamente,  semplicemente facendosi delle domande.
Federico Re

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