Guerra aperta alla scuola – di Pietro Trematore

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Le Recenti dichiarazioni di Monti alla trasmissione “Che tempo che fa”  hanno ufficializzato l’attacco alla Scuola Pubblica e ai Docenti  da parte del Governo .
Affermazioni tra l’altro sbagliate (le ore erano 6 e non 2)  superficiali  e demagogiche  che continuano a denigrare e sminuire il lavoro  dei docenti  alimentando un clima di sfiducia e di negatività da parte dell’opinione pubblica verso gli insegnanti;
scaricando su di loro privilegi e vantaggi che di fatto non hanno  e  che in una strana e surreale inversione delle parti ci vengono additati proprio da coloro che non riescono a rinunciare nemmeno ad una piccola parte dei loro esagerati privilegi di “casta “ e che nonostante tutto hanno la “faccia di bronzo”  di attribuirsi dei sacrifici accomunandosi alle loro Vittime cioè ai comuni cittadini sui cui incombono le loro scellerate azioni di risanamento del  bilancio .
Un governo che mette in atto ,sempre più,  un’arroganza degna delle peggiori monarchie  di vecchio stampo   con la complicità degli organi ufficiali di stampa .
Non basta il blocco degli scatti e dei contratti e le miserevoli condizioni in cui versano le scuole e ed i loro lavoratori  e gli studenti (stipati in oltre 30 per classe ed altro che didattica !!!!!)ma , scavalcando qualsiasi forma di buon senso , si chiede anche di lavorare di più in una nuova forma di “Democratico Schiavismo” ; ribaltando tutte le logiche o meglio ancora annullandole si paragona il lavoro degli insegnanti al lavoro degli operai (senza nulla togliere a loro) , come accaduto in una precedente trasmissione da un altro esponente del Governo ,  piuttosto che paragonarli in maniera più consona   ai dirigenti o ai professori universitari o ai  giudici  o altre attività in cui è richiesta oltre alla laurea una preparazione culturale e professionale superiore.
Tutto questo a distanza di  un solo giorno dalla manifestazione di Sabato e dalla affrettata sospensione  dello sciopero messo in atto, purtroppo , da gran parte  dei sindacati  che ha creato non poca confusione in molti docenti sminuendo e ridimensionando il senso della protesta e della partecipazione .

 27/11/2012
                                                                    Pietro Trematore

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