I personaggi de “La casa in collina” di Cesare Pavese

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I personaggi de “La casa in collina” di Cesare Pavese

Corrado

Corrado, il protagonista, durante tutto l’ arco della storia è combattuto da un turbamento interiore; il ritorno serale nella casa in collina, rappresenta il desiderio di solitudine, di quiete che corrisponde all’esperienza biografica dell’autore.

Frequenta l’osteria con gli amici per rievocare il passato, ma non riesce a superare il suo isolamento

Preferisce evitare la partecipazione attiva alla guerra a fianco dei partigiani e raramente esprime la sua idea politica, anche se gli amici delle Fontane gliela chiedono, poiché avrebbero bisogno di un   intellettuale.

La  guerra è per lui interminabile

Vorrebbe parteciparvi in modo attivo ma non lo fa e per questo si sente in colpa.

Rassegnato cerca la salvezza da questo tormento interiore tornando nelle Langhe; spera così di trovare la pace dell‘infanzia.

Nell’opera “La casa in collina” il personaggio di Corrado presenta dei tratti autobiografici, infatti anche lui ha quarant’anni, è un insegnante quindi è un intellettuale, e cerca rifugio sulle colline del Monferrato durante la guerra.

Corrado cerca in Cate i ricordi delle prime esperienze giovanili

Aspira ad una pace (la natura, la terra d’origine) che non può più conseguire

La solitudine è un compagno di vita, talvolta scomodo (vorrebbe farne a meno) ma in altri casi permette di occultarsi al mondo

 

Cate

Insomma, Cate è un amore del passato (e non del presente) di Corrado ed è un personaggio con il quale egli costruisce un rapporto sempre contrastato, segnato dal rimpianto e dall’incompiutezza, malgrado la sostanziale sintonia fra di due

Si capisce che Cate prova ancora qualche sentimento per Corrado,    ma fino alla fine non rivelerà se Dino sia o no suo figlio.

All’inizio, quando Cate riconosce Corrado, prova diffidenza e un po’ di freddezza, perché nel passato lui l’aveva solamente usata.

Corrado la trova molto cambiata, più sicura e brusca nel comportamento rispetto alla ragazzina insicura che era stata un tempo

Sicuramente l’esperienza della maternità vissuta in solitudine l’aveva molto maturata, al punto che i ruoli fra i due personaggi si sono ormai invertiti. Una caratteristica molto importante di questo personaggio femminile riguarda  il coraggio, in quanto riesce a mantenere la calma anche nei momenti più drammatici, pensando sempre al bene del figlio prima che al pericolo.

 

Dino

Dino è un personaggio molto importante nel romanzo (soprattutto per Corrado). Egli è un bambino vispo, allegro e molto intelligente. Corrado nota subito una somiglianza tra i suoi modi di fare e quelli di Dino tanto che comincia ad avere sospetti sulla sua possibile paternità.

Dino nasce e cresce in un periodo di guerra durante il quale non ci sono grandi aspettative per il futuro.

Cate invece tenta di salvarlo. È contenta che condivida gli ideali della resistenza, ma non vuole che rischi la pelle

Alla fine però Dino non segue i progetti che ha per lui la madre, ma con l’entusiasmo e gli ideali tipici dei giovani, si unisce, nonostante la sua giovane età, alla lotta partigiana sulle colline.

 

Elvira

Elvira è una donna sui quarant’anni, che vive in una casa in collina con la madre. Qui si rifugia Corrado la sera per sfuggire ai bombardamenti. La donna lo riempie di attenzioni, gli prepara piatti gustosi, lo aspetta con ansia ogni sera, sia perché è preoccupata per il rischio che corre in città con la guerra, sia per avere un pretesto per poter parlar con lui chiedendogli notizie della guerra,   dal momento che è attratta da lui.

In realtà tutte queste cure non sono nient’altro che un modo di dimostrargli il suo amore, nella speranza che tutte le sue premure vengano un giorno ricambiate con un po’ di affetto. Corrado naturalmente si è accorto di ciò ma non ricambia, anzi, cerca di sfuggirle sia perché non l’ama, sia perché prova fastidio per queste continue attenzioni.

Nonostante Elvira sia apparentemente debole ed incapace di dominare le situazioni, sarà proprio lei a salvare Corrado quando in pericolo di vita dovrà nascondersi per sfuggire ai fascisti.

Emerge in quest’ultima parte un lato sconosciuto del suo carattere: quello di donna calma, coraggiosa, intraprendente, razionale.

 

Belbo

Belbo è il cane di Elvira, e con Corrado si instaura un rapporto molto intenso: attraversano insieme i boschi, vivono in contatto diretto con la natura. È proprio mentre si trova in collina con Belbo che Corrado riesce a trovare un po’ di pace, ritornando con  la mente alla sua infanzia.

 

Egle

Egle è una ragazza che vive con la sua famiglia, di ceto benestante vicino alla casa di Elvira. Si tratta di una giovane spensierata e allegra

Le sue idee politiche però non sono nient’altro che la ripetizione di quelle della sua famiglia: considera i partigiani dei sovversivi, li accusa di voler continuare una guerra già conclusa, di essere la causa delle sofferenze e dei danni economici della sua famiglia.

 

Giorgi

Altro personaggio interessante è suo fratello, Giorgi: arruolatosi nell’esercito fascista, egli indossa la divisa, e si dichiara pronto a difendere l’esercito fino alla morte.

Tuttavia in seguito Corrado incontra ancora Giorgi unito però ai partigiani, che ha capito che gli ideali che difendeva non esistevano più, e aveva trovato altri scopi per combattere proprio nello schieramento opposto

 

Fonso e altri partigiani

Fonso e gli altri partigiani rifugiati alle Fontane sono persone semplici che tuttavia dimostrano un grande coraggio nel partecipare alla lotta politica e nel difendere i loro ideali. Essi lottano con la forza e la determinazione di chi vuole cambiare il mondo ed è convinto di poterci riuscire.

 

Lucini e Castelli

Lucini e Castelli sono due professori entrambi colleghi di Corrado ma caratterialmente molto diversi: Lucini, pur avendo tendenze fasciste, vuole poter essere in grado di passare dalla parte del vincitore al momento della fine della guerra, chiunque esso sia.

Con le sue idee però riesce a convincere il suo collega Castelli, a cui interessava solo poter mantenere il suo posto di professore, a commettere mosse azzardate che lo porteranno all’arresto. Lucini al contrario mantiene tranquillamente il suo posto, nonostante il suo comportamento ambiguo e scorretto.

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