I riflessi dell’inconscio

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Una visione psicoanalitica della realtà

tesina interdisciplinare di Michael

a.s. 2005/2006 – Liceo Classico “Paolo Sarpi” di Bergamo

PRESENTAZIONE DELL’ ARGOMENTO:

Quante volte ci capita di dire “l’ho fatto inconsciamente”? E quante mattine ci siamo svegliati curiosi di capire il significato di un sogno appena fatto?
Ai nostri giorni diamo per scontato che ci sia una parte del nostro Io che non siamo in grado di raggiungere e dominare, che si agita in noi e che spesso è la motivazione inconsapevole delle nostre azioni e delle nostre decisioni.

Non molto tempo addietro un simile concetto, quello di Inconscio, era letteralmente inconcepibile. L’Io coincideva col Conscio e si credeva che nulla potesse sfuggire agli schemi della mente umana.
A cavallo fra ‘800 e ‘900 si prepara tuttavia il terreno culturale per un’importante rivoluzione. La fiducia nella ragione inizia a vacillare, nuove teorie sconvolgono quelli che fino ad allora erano ritenuti capi saldi del sapere e della scienza. L’intera civiltà occidentale e la sua storia sono rivisti sotto una nuova luce.
Sullo sfondo di questi movimenti si fa strada la terza rivoluzione dopo quella di Copernico e Darwin :la scoperta dell’ Inconscio
Nata come terapia della nevrosi, la psicoanalisi ha proposto all’uomo un’immagine di sé nuova e spesso sconvolgente, difficile da accettare, comunque ben diversa da quella razionale e ottimista del Positivismo ottocentesco.

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Liceo classico P.Sarpi
2005-2006

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