Il clavicembalo

Il clavicembalo , o cembalo, è uno strumento a tastiera a corde pizzicate, nato verso la metà del 1500 che ebbe il suo maggior splendore nell’epoca del Barocco (1600).
E uno strumento che può essere considerato l’antenato del pianoforte, infatti ha una forma abbastanza simile a quella dell’odierno pianoforte a coda. Sopra la cassa a sagoma di ala coricata, sono tese le corde metalliche di lunghezza decrescente che vengono pizzicate da plettri innestati su salterelli mossi da tasti.
Il salterello è unasticciola di legno che poggia verticalmente sulla parte terminale del tasto, nella parte superiore del salterello è inserito un plettro, generalmente di cuoio duro o ricavato da una penna di corvo.
Abbassando il tasto, il salterello viene spinto in alto e il plettro pizzica la corda producendo il suono.
Anticamente erano assai diffusi i clavicembali a una sola tastiera, meno frequenti a due, molto rari a tre.
Con l’affermarsi del pianoforte la fortuna del clavicembalo declinò, ma alla fine del secolo scorso, col diffondersi dell’interesse per le musiche antiche e quindi per gli strumenti che le interpretavano, il clavicembalo fu di nuovo largamente impiegato.
Il più grande dei clavicembalisti italiani e il più fecondo compositore di sonote fu Domenico Scarlatti.