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Il compagno Don Camillo - Portale Scolastico | Atuttascuola

Il compagno Don Camillo

 

Giovannino Guareschi

Relazione di narrativa di Melissa Galloni 2aD

Autore

Giovannino Guareschi, nato a Fontanelle di Roccabianca(Parma) l 1 maggio del 1908 e mori’ a Cervia nel 1968. Giornalista, scrittore, umorista, fondò insieme a Giovanni Mosca e Giaci Mondani il celebre settimanale umoristico “Candido”. Il suo nome è legato alla notissima serie di opere incentrate sui personaggi di Don Camillo e Peppone.

Riassunto

Giuseppe Bottazzi detto Peppone vince 10 milioni al totocalcio e lo confida al suo amico sacerdote don Camillo con cui farà un viaggio nel paese dell’Anticristo, la Russia appunto per scoprire come funzione questa repubblica comunista. Nel suo viaggio incontrerà i 10 eletti del partito comunista con cui passerà il tempo per tutto il resto del viaggio. Nel corso del suo viaggio succederanno un sacco di cose impensabili e interessanti, in questa gita lui e don Camillo scopriranno come funziona un paese comunista.

Personaggi

Peppone detto Giuseppe Bottazzi: milanese, Comunista per modo di dire, vince 10 mil al totocalcio e diventa senatore. È anche meccanico.
Don Camillo:milanese, Comunista sfegatato che riesce a chiacchierare cn cristo, diventa capocellula della cellula Nikita Kruscev, piano piano cerca di mandare a casa gli eletti.
Rondella: Comunista appartenente ai 10 eletti; odia i capitalisti e piuttosto che sorridergli si farebbe ammazzare. Idraulico milanese, viene spedito a casa da don Camillo (tarocci).
Scamoggia: romano, Omaccio strafottente che fa girar la testa alle donne ma si fa rispettare, comunista e appartenente ai 10 eletti anche lui, odia la razza dei preti che vorrebbe sterminare. Un bullo autentico vestito cn pantaloni attillati e giubbotto in pelle alla za la mort
Tarocci: è don camillo che ha la doppia identità, tipografo. Apparente esperto di meccanica.
Nadia Petrovna: Appartenente al centro interpreti, funzionaria dela partito comunista
Yenka Oregov: Funzionario dell uffici turistico, puzzava di poliziotto. Guida gli eletti mostrandogli fabbrica e altri posti della citta come i colcos.
Peratto: fotografo torinese, bravo imitatore degli animali domestici.
Li Friddi: siciliano dei 10 eletti, usa l armonica
Curullu: sardo dei 10 eletti, fa la macchietta dell’ubriaco.
Gibetti: toscano dei 10 eletti, esegue un pezzo d opera cantando in falsetto.
Bacciga: genovese anche lui tra i 10 eletti che diventano 9, qualche volte recita dei passi comunisti. Capace nei giochi di prestigio.
Tavan Antonio: 42 anni, residente a Pranovo (veneto), iscritto al partito dal 1943, mezzadro, Attivissimo, abile, tenace, fidatissimo: da impiegare esclusivamente nell’ambiente contadino, data la sua visione limitata dei problemi sociali ed economici. Padre socialista. Criticato più volte da don Camillo perché lui è un contadino e Scamoggia è d accordo con don camillo.
Capece: comunista dei 10, napoletano. Cerca di intralciare il rapporto tra Scamoggia e Nadia mettendosi a tavola fra loro due e strimpellando la chitarra e ballandoci assieme, solo che poi si prende un pugno in faccia dal compagno Scamoggia.

Spazio

La vicenda si svolge in luoghi diversi, inizialmente nell’alloggio di don Camillo, poi arrivati in Russia tutte le vicende si svolgono li, dai colcos sperduti alla hall di un albergo a Mosca.

Tempo

Il tempo della storia non è precisato, ma si svolge negli anni del comunismo in Russia

Stile

Il linguaggio usato dall’ autore è quello del giorno d’oggi ma include alcune espressioni di un lessico molto colto, qualche volta compaiono qua e là alcune espressioni in russo.

Tecniche narrative

L’Autore usa molto il discorso diretto che a mio parere prevale sui discorsi del narratore.

Narratore

Il narratore è onnisciente, sa tutto di tutto e racconto le varie storie della vita dei personaggi e assume il punto di vista di questi.

Tematiche

Il tema centrale di questo libro è il comunismo più sfegatato che ci possa essere, ogni azione è compiuta nel rispetto di quest’ultimo. Alcuni personaggi piuttosto che sorridere alla altre “razza” preferiscono farsi uccidere oppure ucciderli.

Commento

Devo dire che questo libro mi è piaciuto,l unica cosa ripetitiva in questo era il comunismo che viene ritrovato in ogni frase. Per tutto il resto è stato un racconto ironico ed esilarante per alcuni aspetti.