IL CORSARO NERO

di Emilio Salgari

 

Titolo : Il corsaro nero , genere avventuriero

Autore : Emilio Salgari nacque a Verona nel 1863. Intraprese gli studi nell’istituto tecnico navale di Venezia ma che non  lì completò, allora iniziò a scrivere dei racconti . Il primo che scrisse Selvaggi della Papuasia” nel 1883. Sua moglie aveva una grave malattia mentale, e poco dopo Salgari cadde in depressione e si suicidò il 25 Aprile 1911.

Riassunto : Un signore di Ventimiglia, diventa corsaro a causa dellimpiccagione dei suoi due  fratelli: il Corsaro Rosso e il Corsaro Verde, da parte del fiammingo e governatore di Maracaibo Wan Guld . Così nacque il Corsaro Nero, che con la Folgore”e l’aiuto di altri personaggi . L’idea del Corsaro era quella di seppellire le salme dei sue due fratelli in mare dopo aver preso i loro corpi dall’isola di Maracaibo. Dopo un susseguirsi di vicende ce la fece e promise di sterminare la famiglia di Wan Guld come lui aveva fatto con la sua .Dopo qualche tempo, fece prigioniera una nobildonna Fiamminga, il suo nome era Honorata, se ne innamorò perdutamente ed questo amore era cambiato anche da lei. Ma poco dopo scoprì che Honorata non era che la figlia del Fiammingo Wan Guld. Il Corsaro Nero era in crisi, e anche se era una decisione molto difficile decise in fondo che lui aveva giurato ai suoi fratelli che avrebbe sterminato tutta la sua famiglia e quindi anche lei, allora la lasciò su una scialuppa in mezzo al mare.

Personaggi :

primari :-Corsaro Nero, portava una casacca di seta nera con dei pizzi e risvolti dello stesso colore, dei calzoni stretti neri, con alti stivali e un cappello con una piuma nera che scendeva sino alle spalle. Oltre all’aspetto aveva anche il volto pallido, quasi funebrecon una barba corta, nera e arricciata.

-Wan Guld, un nobile fiammingo, governatore di Maracaibo,una persona molto vile e cattiva ma anche falsa soprattutto nei confronti della popolazione di Maracaibo che ha ingannato per diventare governatore.

-Honorata, figlia di Wan Guld, una giovane nobildonna fiamminga, aveva i capelli lunghi ed era innamorata del Corsaro Nero.

secondari : Carmaux e Wan Stiller, sulla quarantina, con barbe folte. Avevano due grossi cappelli con qualche buco, delle camicie senza maniche strette alla cintura con una fascia rossa con due grosse pistole e con dei corti calzoni privi di scarpe imbrattati di fango nerastro.

-Moko, è un ragazzo di colore con occhi molto grandi e una potente muscolatura, era astuto e molto forte ed era molto utile al Corsaro perché conosceva bene Maracaibo;anche se abitava a Maracaibo odiava gli spagnoli come il Corsaro.

Spazio : i luoghi di cui si parla nel racconto sono sia spazi aperti come la città di Maracaibo, la piazza di Maracaibo, la foresta oppure spazi chiusi come la locanda, la casa del ragioniere di Maracaibo.

Tempo : le scene vengono narrate, nello stesso momento in cui i compiono. C’è corrispondenza tra fabula e intreccio, con qualche flashback.

Stile : il linguaggio usato da Salgari è molto semplice, ma con alcuni termini differenti, comunque si può dire che ha un linguaggio diretto-libero.

Narratore : Emilio Salgari ha una focalizzazione esterna dal racconto, infatti non è né un personaggio interno alla vicende né un protagonista della storia.

Tematiche :il narratore mi fa riflettere su alcuni aspetti, il coraggio che ha e un avvenimento in particolare, il finale cioè che anche se era perdutamente innamorato l’ha lasciata in mare perché è leale nei confronti dei due suoi fratelli morti .

Commento :questo genere di libri, avventuriero, non è dei miei preferiti, infatti preferisco i generi gialli anche se, mentre leggevo questo racconto mi interessava sempre più,in generale mi è piaciuto molto e vorrei leggere altri racconti di questo tipo.