Il gabbiano Jonathan Livingston

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di Richard Bach

Prima parte

Dice l’intestazione all’inizio del romanzo: “Al vero gabbiano Jonathan che vive nel profondo di tutti noi”

Questo romanzo breve poggia sull’esperienza dell’autore, che era aviatore, e sul modello del pilota acrobatico John H. “Johnny” Livingston che ha ispirato Bach.

Anzitutto Jonathan è uno che non si accontenta, come gli altri gabbiani, del cibo. Per lui volare non è funzionale solo alla cattura dei pesci.

Per lui volare è un sogno, una sfida con se stesso. Jonathan cerca di andare oltre i propri limiti, si mette alla prova, anzitutto cercando di volare il più veloce possibile, e la velocità qui è simbolo di una ricerca di perfezione interiore.

I reietti: lo stormo Buonappetito rappresenta la mentalità dominante, l’accontentarsi delle convenzioni, di vivere solo per mangiare e per riprodursi. Tutti quelli che non ci stanno a questa riduzione, che desiderano qualcosa di diverso, sono cacciati dallo stormo, sono i reietti.

C’è qualcosa di più importante del semplice mangiare: è la ricerca della libertà

Seconda parte

Jonathan ha bisogno di imparare, ha bisogno di un maestro. Nel romanzo chi svolge questo ruolo è Ciang. Quando Ciang passerà ad un paradiso superiore, sarà Jonathan a guidare gli altri

Terza parte

Adesso è Jonathan che insegna, che diventa un maestro per i reietti che hanno deciso di seguirlo. A loro Jonathan dice:

…. . ….

“Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall’una all’altra punta delle ali, non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.”

Audio Lezioni sulla Letteratura del novecento del prof. Gaudio

Ascolta “Letteratura del novecento” su Spreaker.

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