“Il Mercante di libri Maledetti” di Marcello Simoni – di Jacopo Tomasoni

Il Mercante di libri Maledetti è  un romanzo di Marcello Simoni che ho letto durante queste vacanze estive.
Il romanzo è ambientato durante il medioevo (precisamente a partire daL 1205 D.C.) in Italia ,Francia Germania e Spagna.Narra le vicende di un mercante di reliquie e di libri antichi e ricercati di nome Ignazio da Toledo che è stato informato della morte di un suo caro amico un’abate che nasconde un segreto consegnatoli da Ignazio anni addietro.Il mercante giunge all’abbazzia seguito dal suo amico e aiutante Willalme de Bèziers giunti lì fanno la conoscenza del nuovo Abate e di un giovane di nome Uberto orfano accolto in fasce dai monaci(alla fine del romanzo si sapranno le sue origini).Dopo aver soggiornato qualche giorno al monastero Ignazio e Willalme si recano a Venezia seguiti dal giovane uberto consegnato dall’abate a Ignazio per fargli vedere cosa c’è aldilà delle mura.Giunti a Venezia si recano da un nobile che affida un lavoro al mercante;che consiste nel ritrovare L’Uter Ventorum che servirebbe ad evocare l’essenza degli angeli,questo libro è custodito da Vivienne da Narbonné un monaco amico di lunga data di Ignazio creduto morto da quest’ultimo.La ricerca del libro è pieno di ostacoli e indovinelli per arrivare alla soluzione finale.Ignazioe la sua compagnia non sono gli unici a cercare il libro;c’è anche la Saint-Vehme un inquisizione segreta che alla ricerca del libro per conquistare il vaticano e il mondo conosciuto.

Personalmente ho reputato il romanzo un ottimo libro scorrevole e avvincente ben descritto nei particolari.La descrizione dei personaggi è dettagliata e man mano che si legge il libro si scoprono segreti di tutti i protagonisti e non.E’ ricco di flashback che aiutano il lettore a capire alcune dinamiche che potrebbero non capirsi e soprattutto gli indovinelli per trovare la strada  delle parti del libro che sono nascoste sono ben spiegate e ben dettagliate. I personaggi sono molti e ognuno di loro ha una storia nella storia che aiuta chi legge ad non perdere l’attenzione sull’libro. E stata una bella e breve lettura in quanto l’ho letto senza perdere il filo in pochi giorni.

Jacopo Tomasoni