Il metodo sperimentale galileiano

Il metodo sperimentale o scientifico è stato introdotto da Galileo Galilei, astronomo, matematico, fisico e filosofo italiano nato a Pisa nel 1564 e morto ad Arcetri nel 1642. In questo periodo si mise in moto quel particolare processo di evoluzione del pensiero scientifico, chiamato “scienza moderna”. La scienza moderna è nata intorno al 1600. Gli studiosi ritengono che il suo inizio coincida con alcuni dei più importanti lavori di Galileo che applicò il metodo sperimentale, di sua invenzione, per la prima volta.

Il metodo sperimentale

Il metodo sperimentale consiste nei seguenti passaggi:

1. OSSERVAZIONE: L’osservazione serve a inquadrare il fenomeno che si vuole studiare e a raccogliere informazioni al suo riguardo.
2. DETERMINAZIONE DEL PROBLEMA: Consiste a)nell’individuazione delle variabili significative: in ogni esperimento si sceglie una sola variabile indipendente e si individuano tutte le variabili dipendenti da essa. b)nella realizzazione di esperimenti elaborati mediante tabelle e grafici.
3. FORMULAZIONE DELLE IPOTESI: Dall’elaborazione dei dati si formulano delle ipotesi.
4. VERIFICA SPERIMENTALE DELLE IPOTESI FORMULATE: Successivamente il modello deve essere confermato da un’ulteriore indagine.
5. RACCOLTA DATI
6. ELABORAZIONE DEI RISULTATI: Se l’ipotesi formulata viene confermata si può formalizzare un modello ed eventualmente inserirlo in una teoria più completa.
7. PUBBLICAZIONE DEI RISULTATI: Alla fine i risultati dell’ esperimento vanno pubblicati su una rivista scientifica.

Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria